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Mentre stiamo scrivendo, i nostri legali sono a lavoro per intraprendere ogni possibile iniziativa per difendere l’immagine e l’onorabilità di tutti i cacciatori.

Con questo breve commento, la Confederazione Cacciatori Toscani ha stigmatizzato e condannato una recente manifestazione animalista svolta in questi giorni nella provincia di Pisa, nei pressi di Cinasello in località San Sisto.

Gli organizzatori ed i manifestanti hanno inneggiato con toni e slogan gravemente offensivi contro la caccia ed i cacciatori e chi come noi fa parte del mondo rurale.

Quella di cui parliamo non è l’unico caso registrato in Toscana. Poche settimane fa infatti, sui social network si era scatenata una sequenza di offese nei confronti di un cacciatore morto in provincia di Lucca.

Secondo la Confederazione Cacciatori Toscani, tali episodi non possono passare in secondo piano.

Occorre agire, anche in sede penale, per ripristinare al più presto ogni forma di tutela verso chi svolge una attività nel rispetto della legge e pienamente riconosciuta dal nostro ordinamento.

Nel rispetto dei principi democratici, ognuno può esprimere la propria contrarietà, ma al contempo non possono essere tollerati comportamenti offensivi della dignità delle persone!

Di seguito il link per visualizzare il video della manifestazione:

https://www.facebook.com/CCTconfederazionecacciatoritoscani/

 Il Consiglio Regionale Toscano ha approvato ieri un importante emendamento inserito nella proposta di variazione del bilancio di previsione 2019-21 riguardante “Disposizioni in materia di circolazione fuori strada dei veicoli a motore”. Il provvedimento è stato presentato dal Consigliere Simone Bezzini ed altri consiglieri del Gruppo PD. Da tempo infatti, anche la Confederazione Cacciatori Toscani unitamente ad alcuni presidenti degli Ambiti Territoriali di Caccia, aveva richiamato l’attenzione della Regione Toscana, sulla necessità di colmare un vuoto normativo a seguito della decadenza della Legge regionale n.10/2016 sulla disciplina della circolazione dei mezzi a motore fuoristrada per meglio armonizzare e superare alcune rigide limitazioni già in essere con la legge 48/1994.
Con il provvedimento approvato ieri, i Comuni potranno individuare nel proprio territorio i percorsi nei quali consentire la circolazione di detti veicoli al fine di consentire il regolare svolgimento delle attività faunistiche e venatorie. La Confederazione Cacciatori Toscani, nel valutare positivamente tale iniziativa, rivolge un appello a tutti i Sindaci interessati e agli amministratori locali, per  l’applicazione della norma garantendo così la certezza del diritto per i cacciatori e per il regolare svolgimento delle attività collegate alla gestione faunistica.

Allegato il testo dell' emendamento scaricabile:

 

Il TAR Toscano conferma la beccaccia al 31 gennaio. Sospesa la caccia a Pavoncella e Moriglione.

L’ Ordinanza n° 00158 pubblicata ieri dalla seconda sezione del TAR Toscano sul ricorso al calendario venatorio avanzato dalle Associazioni ambientaliste ed animaliste, ci lascia parzialmente soddisfatti.

Ciò, anche se rimane innegabile il risultato storico raggiunto sui tempi del prelievo della specie Beccaccia al 31 gennaio 2020 confermato dal pronunciamento del TAR. Un risultato certamente non scontato vista la battaglia legale dello scorso anno e le ricadute sulla certezza del diritto negata ai cacciatori toscani.

I giudici amministrativi hanno accolto le argomentazioni fornite dalla Regione Toscana e le corpose motivazioni aggiuntive al ricorso incidentale presentate da Federcaccia Nazionale e da Federcaccia Toscana in data 25 ottobre 2019 per la declaratoria di illegittimità, sapientemente rappresentate dall’ Avv. Alberto Maria Bruni.

Motivazioni aggiuntive espressamente richiamate e citate nell’ordinanza e che hanno contribuito in misura determinante sugli esiti positivi raggiunti. Il TAR infatti afferma che la Regione Toscana “abbia assolto al proprio onere motivazionale al fine del superamento delle indicazioni contenute nel parere Ispra, sulla scorta di affidabili e aggiornati monitoraggi e ulteriori studi scientifici e nuovi pareri … omissis … e dunque dimostrato l’attendibilità dell’individuazione della prima decade di febbraio della migrazione pre-nuziale … omissis … e stabilire la chiusura della caccia al 31 gennaio 2020”.

Tra gli studi presi a riferimento vi è quello prodotto dall’ Ufficio avifauna migratoria della Federcaccia in collaborazione con l’Associazione Amici di Scolopax incentrato sullo studio, l’osservazione e l’analisi della migrazione della Beccaccia attraverso il monitoraggio satellitare e sulla comparazione e analisi dei dati inerenti gli abbattimenti.

Una dimostrazione tangibile di quanto sia indispensabile il lavoro di ricerca e raccolta dati per la difesa dei calendari venatori e contro i continui attacchi degli animalisti nei tribunali. Un impegno più volte richiamato ed esercitato attivamente dalla Confederazione Cacciatori Toscani anche con il progetto “Data from the sky” attualmente sviluppato da numerosi rilevatori e collaboratori.

Anni di lavoro e di investimenti economici ed intellettuali, stanno oggi producendo i primi importanti risultati.

I fatti e le sentenze parlano da soli!

Chi ancora oggi si ostina a riproporre sterili polemiche, e operazioni di pura facciata, non mette in conto che i cacciatori sanno riconoscere i meriti a chi in tempi non sospetti ha lavorato su queste basi e prodotto studi e ricerche concrete.

Il nostro lavoro ed il nostro impegno continua. Le ombre della sentenza purtroppo, impongono uno sforzo ulteriore per giungere al superamento delle criticità aperte. Ricordiamo infatti che per quanto riguarda le specie Moriglione e Pavoncella il TAR ha accolto la richiesta di sospensiva della caccia, rimandando il pronunciamento di merito al prossimo 19 maggio 2020.

Al momento pertanto, la caccia alle due specie è sospesa.

Il nostro impegno ed il contributo economico che anche la Confederazione Cacciatori Toscani metterà in campo nei prossimi giorni, sarà destinato a produrre gli atti e gli studi necessari per superare questa inaccettabile sospensiva.

Sul Moriglione in particolare sta andando avanti il Progetto “Raccolta Ali” promosso e coordinato da ACMA, contemporaneamente a quello sulla raccolta ed elaborazione dei dati per la specie Pavoncella, incentrato sull’analisi degli abbattimenti, attraverso appositi diari di caccia, condotto dall’ Ufficio avifauna migratoria della Federcaccia.

Un ulteriore fronte aperto è quello relativo all’ arco temporale e sul calcolo dei giorni per la caccia alle specie oggetto di pre-apertura; anche in questo caso, si continua a registrare un pronunciamento inaccettabile, riconfermato dalla sentenza di ieri, nel quale si riafferma che la chiusura anticipata a dette specie eventualmente previste in pre-apertura, dovrà corrispondere al periodo compreso dall’ inizio dell’apertura anticipata e l’inizio della stagione venatoria.

Una battaglia di principio e di sostanza sulla quale tutte le Associazioni Confederate non intendono arretrare e rispetto alla quale continueranno le nostre iniziative legali per giungere ad un pronunciamento positivo nelle competenti sedi di giudizio.

Di seguito scaricabile l'ordinanza n° 00185:

Nella seduta di ieri lunedì 28 ottobre 2019 la Giunta Regionale ha approvato la delibera che disciplina il prelievo venatorio della specie cinghiale nelle aree non vocate con la forma della braccata a partire dal 30 ottobre fino al 31 dicembre 2019. In sostanza l'ATC potrà organizzare con l'ausilio delle squadre iscritte al Registro Provinciale per la caccia al cinghiale interventi all'interno delle aree non vocate nelle quali si siano registrati danni alle coltivazioni agricole provocati dal cinghiale nel corso dell'anno 2019.
Tali interventi potranno essere condotti esclusivamente nelle giornate di lunedì e giovedì con inizio dopo le ore 10.00. Il calendario di detti interventi sarà predisposto dall'ATC in aree individuate dallo stesso e comunicate con almeno 48 ore di anticipo alla Polizia Provinciale. Tali attività saranno organizzate con lo scopo di svolgere un'azione preventiva e contenitiva della specie cinghiale in alcune aree sensibili,e dovranno comunque rispettare lo svolgimento delle altre forme di caccia attuate in tali territori.

Di seguito alleghiamo il testo della delibera in via di pubblicazione sul BURT.

 

GAVORRANO – La Confederazione Cacciatori Toscani di Gavorrano ha donato duemila euro a quattro associazioni del territorio. La cerimonia si svolta questa mattina nella sala consiliare del municipio alla quale sono stati presenti i rappresentanti della CCT locale, il sindaco di Gavorrano Andrea Biondi, l’assessore alle attività venatorie Daniele Tonini e le rappresentanze delle quattro associazioni; Persone Down Grosseto, l’associazione giovani diabetici Grosseto, Iron Mamme Autismo Grosseto Onlus e Il Mandorlo Giuncarico.

Un aiuto concreto tra associazioni di volontariato radicati sul territorio, grazie al ricavato delle sagre estive, organizzate dalla CCT; la Festa Maremmana e la Festa della Lepre, che da anni fanno parte della tradizione enogastronomica locale e di cui il direttivo ha deciso di donare il loro ricavato.
 
«E’ un momento che riempie il cuore – ha commentato il sindaco di Gavorrano, Andrea Biondi -. Siamo qui praticamente tra amici e senza dover essere formali. Voglio ringraziarvi e congratularmi per le numerose attività che portate avanti da sempre. L’associazione dei cacciatori è sempre stata molto presente sul territorio, grazie al loro lavoro nelle scuole, alle tante iniziative proposte e devo dire che quest’anno è stato fatto un vero salto di qualità, per cui non posso che dire altro che semplicemente grazie».

«Nelle riunioni con l’amministrazione – ha aggiunto Piero Bettaccini, presidente locale della CCT – abbiamo deciso che le nostre feste devono essere utili alla comunità, così vuole il regolamento comunale, ma così facciamo già da sempre, senza tanta pubblicità perché ai cacciatori non importa mettersi in mostra. Siamo contenti che oggi possiamo donare 2mila euro, 500 euro ciascuno, a quattro associazioni che sono molto importanti per il paese.

Un ringraziamento da parte nostra va a tutti i volontari della festa e a tutti coloro che la frequentano ogni anno»

A seguito degli impegni scaturiti dalla Conferenza regionale sulla caccia, prosegue l’iter istituzionale per il riordino del quadro normativo in materia faunistico-venatoria e sugli indirizzi relativi alla stesura del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale. In particolare la Giunta regionale ha istituito due importanti riferimenti; un comitato scientifico che avrà il compito di fornire indirizzi e valutazioni sui temi legati alla gestione faunistica e sugli obiettivi di pianificazione e un tavolo tecnico-legislativo, più incentrato sulle modifiche normative alla Legge Regionale 3/94 ed ai regolamenti attuativi.

Soprattutto sul secondo fronte di impegni, si stanno predisponendo una serie di proposte che in tempi opportuni, porteranno alla definizione di un nuovo testo di legge di riforma della L.R. 3/94 e del regolamento attuativo 48/R superando alcuni limiti che, alla luce dell’esperienza, si sono evidenziati in questi anni di applicazione.

Ruolo e funzioni degli ATC, definizione di una governance che ripartisca con maggiore compiutezza le competenze tra Regione ed ATC, le procedure per l’istituzione, trasformazione e revoca degli istituti faunistici pubblici e privati, il sistema di indennizzo per i danni provocati da fauna selvatica etc., sono solo alcuni dei principali punti di verifica e riforma che dovranno essere affrontati in questo percorso. L’obiettivo è quello di approvare entro la fine della legislatura un quadro legislativo rinnovato e meglio definito, unito ad un documento di indirizzo vincolante per la stesura del futuro Piano Faunistico regionale.

Inoltre permangono anche altri problematiche da definire nel breve periodo.

Tra queste, vi è la proposta di approvazione della delibera per il prelievo venatorio del Cinghiale in braccata in area non vocata nel periodo compreso tra il 1° ottobre ed il 31 dicembre.  

Il provvedimento sopra citato, dovrà essere fortemente riconsiderato rispetto alle precedenti bozze di proposta riaffermando la centralità e la discrezionalità degli ATC nell’ organizzazione delle eventuali battute e del coinvolgimento delle squadre presenti nei distretti confinanti alle aree non vocate interessate.

Su questi ed altri argomenti, si incentreranno domani venerdì 25 ottobre, i lavori dell’assemblea della Confederazione Cacciatori Toscani. Un passaggio importante per meglio definire le proposte che saranno presentate con l’approvazione di tutte le Associazioni confederate.

I lavori saranno introdotti da Marco Romagnoli, segretario CCT, alla presenza dei componenti e presidenti delle associazioni confederate. A seguire verranno effettuate delle specifiche comunicazioni sugli aspetti normativi e le proposte di modifica legislativa.

Infine, l’assemblea si concentrerà sull’analisi e sugli sviluppi del processo unitario. I risultati raggiunti, sia sotto il profilo politico che su quello organizzativo, comunicativo, e dei servizi, stanno mettendo in evidenza la grande crescita del progetto unitario rappresentato dalla CCT e della qualità di un lavoro oggi largamente riconosciuto dai vari portatori di interesse, dai cacciatori e dalle istituzioni.

Presso la casa comune dei cacciatori di Certaldo in Viale Giacomo Matteotti n° 65, prenderà il via il prossimo giovedì 31 ottobre alle ore 20:30 il corso per cacciatore formato in materia di igiene e sanità.

Un appuntamento organizzato in accordo con C.A.I.C.T. (Agenzia formativa Coldiretti Toscana) ai sensi del Regolamento (CE) n° 853/2004 del parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea del 29 aprile 2004.

Una occasione formativa e una opportunità da non perdere, per coloro che vorranno accrescere la loro conoscenza sugli aspetti sanitari, e per il regolare iter di eventuale cessione dei capi di ungulati abbattuti durante l’attività venatoria.

Il programma sarà svolto da personale altamente qualificato.

Le iscrizioni si completando in queste ore; chi fosse interessato potrà rivolgersi ai contatti riportati nel volantino di seguito scaricabile.

Con l'ordinanza della sezione seconda dello scorso 24 settembre 2019, il TAR Toscano, ha rinviato all'esame della Corte Costituzionale il pronunciamento presentato da alcune associazioni animaliste e ambientaliste, contro il Piano di Controllo della specie Cinghiale. Nello specifico, i ricorrenti contestavano la legittimità della DGR del 21 gennaio 2019 n. 71 in quanto non rispondente ai principi sanciti dalla LN n. 157/92 nelle parti in cui vengono autorizzati interventi di controllo previa applicazione dei metodi ecologici, per le modalità di svolgimento di detti interventi (braccata) e per quanto attiene il personale autorizzato ( squadre di caccia, guardie giurate private e soggetti abilitati da corsi organizzati dalla Regione su programmi concordati da ISPRA). Su questi specifici aspetti, il TAR Toscano ha decretato la sospensione del giudizio fino alla definizione dell'incidente di costituzionalità da parte della Corte.

In allegato il testo della Sentenza.

Allegati:
Scarica questo file (Ordinanza braccata.pdf)Ordinanza braccata.pdf[ ]142 kB

 

E' di oggi la notizia che il Presidente della Federcaccia Nazionale Massimo Buconi, ha presentato una denuncia/querela alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma contro la Signora Daniela Martani per le calunnie e offese che la stessa ha rivolto ai cacciatori in una recente trasmissione radiofonica su Rai Radio 2 lo scorso 18 e 19 settembre " ai cacciatori vorrei tagliare le gomme delle macchine. Sono molto felice che ci siamo gruppi di animalisti che si organizzano per farlo. E' un reato? Non mi interessa! Non si può andare a fare una passeggiata nei boschi che si ha paura di essere colpiti da uno sparo. Se io vengo a casa tua e ti sparo mi mettono in galera se invece ti sparo in un bosco non mi faccio neppure un giorno di prigione. E' incredibile. Milioni di italiani sono contrari alla caccia, quasi un milione di animali viene massacrato ogni anno, ogni anno muoiono tra le venti e le trenta persone per la caccia. E' incredibile. Una mia amica abita in campagna e ha detto che quando si appostano i cacciatori va a tagliargli le gomme. Non possiamo essere ostaggi di questi pazzi che vanno a divertirsi a sparare ad animali innocenti. E' una cosa vergognosa. Sparano anche a specie protette. Io se vedo i cacciatori gli taglio le gomme, non me ne frega niente che è illegale, poi mi devono beccare. " e poi a proseguito: " i cacciatori sono dei poveracci, sfigati, anche cechi, sono tutti vecchi che non hanno un cavolo da fare. Lo stato italiano non può continuare a permettere a gente malata di mente di andare nei boschi e sparare indiscriminatamente ad animali innocenti. " Non è tutto qui! La stessa Martani personaggio pubblico, famosa per la trasmissione televisiva Grande Fratello, come un fiume in piena continua le sue frasi offensive anche nella propria pagina facebook, con termini del tipo i cacciatori " assassini trogloditi" e " balordi, riluttanti, armati". Alla luce della gravità di tali affermazioni ci pare di estremo interesse l'iniziativa intrapresa dal Presidente Buconi che per difendere l'onorabilità e la legittimità della caccia e dei cacciatori ha deciso senza mezzi termini di procedere con una immediata querela nei confronti di colei che ha fatto tali gravissime affermazioni. Ci pare importante sottolineare questo episodio perché sta a dimostrare come la cosiddetta cultura animalista fondamentalista produca questo tipo di fenomeni. Non è il solo caso; altri casi simili si sono verificati anche in Toscana e una volta espletati i necessari approfondimenti la Confederazione Cacciatori Toscani valuterà se procedere sullo stesso percorso della querela. Nessuno si può permettere di accostare l'immagine della caccia e dei cacciatori a quella di assassini, di malati di mente e di persone che agiscono fuori dalle leggi. Occorre alzare la testa e rispondere duramente!

In allegato il testo della querela 

Allegati:
Scarica questo file (querela.pdf)querela.pdf[ ]806 kB

Il presidente del TAR Toscano ha disposto questa mattina un rinvio al 5 novembre p.v. della trattazione dell’istanza di sospensione sul Calendario Venatorio Toscano 2019-2020 presentata dalle Associazioni Ambientaliste ed animaliste in ragione del ricorso incidentale proposto da Federcaccia per la declaratoria di illegittimità del parere reso dall’ ISPRA.

In buona sostanza – commenta la Confederazione Cacciatori Toscani – il prossimo 5 novembre il TAR si pronuncerà sulle le argomentazioni tecnico – scientifiche e le controdeduzioni presentate dalla Federcaccia, rispetto al Parere espresso da ISPRA.

Sarà pertanto nostra cura tenere aggiornati tutti i cacciatori sugli sviluppi di questo nuovo attacco al mondo venatorio, sviluppando ogni azione possibile per giungere ad un pronunciamento positivo.

 

   

     
  Toscana   Sez. Firenze                                      

     

CEDAF


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News Locali

CECINA: CONCLUSO IL CORSO PREPARATORIO PER LA CACCIA DI SELEZIONE

La scorsa settimana è terminato, a Cecina, il corso preparatorio per la caccia di selezione, organizzato dalla F.I.d.C. Comunale Cecina in collaborazione con la C.C.T Comunale e Provinciale di Livorno. I candidati selecontrollori sono pronti ad affrontare gli esami, preparati sapientemente dai docenti CEDAF.

Tutti gli esami abilitativi saranno organizzati, entro l'anno, dalla Regione Toscana, ufficio Territoriale di Livorno.

Di seguito alcuni scatti del corso:

Allegati:
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TERRANUOVA BRACCIOLINI: 405° FIERA DEGLI UCCELLI

Lunedì 23 Settembre 2019, a Terranuova Bracciolini in provincia di Arezzo, si è svolta la Storica fiera degli uccelli. Una solennità paesana inserita nella festa del Perdono giunta alle 405 edizioni. Una tradizione centenaria, che ogni anno si mostra in costante crescita e che grazie anche alle nuove iniziative aumenta la popolarità, la partecipazione e l’apprezzamento di chi la vive. La giornata del Lunedì con la sua fiera, è il fulcro di tutta la festa. Nonostante il maltempo di quest’anno, che di certo non ha aiutato lo svolgimento, l’ esito è stato più che buono.

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14° Trofeo Le Tegole



Grosseto: Corso art. 37

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