CONFEDERAZIONE CACCIATORI TOSCANI

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News Locali

CASTELLINA IN CHIANTI (Si): L’IMPEGNO DEI CACCIATORI A FAVORE DEI TERREMOTATI CONTINUA. IL SINDACO RINGRAZIA

Sabato 15 luglio, grazie alle condizioni atmosferiche favorevoli ed alla collaborazione del Comune di Castellina in Chianti che ha messo a disposizione le strutture, i cacciatori hanno potuto mantenere il loro impegno per esprimere la loro solidarietà nei confronti delle popolazioni  vittime del sisma del 24 agosto 2016. Le squadre di caccia al cinghiale del “Distretto Chianti”, nello specifico“Bartalino”, “Lucarellese” e “Trebbio”, hanno messo a disposizione i loro Chef a… “10 stelle” e tutti gli altri loro soci per approntare una cena degna delle migliori tradizioni culinar-venatorie.

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GRANDE CINOFILIA IN MOSTRA PER LE VENTUNO STAGIONI DEL TROFEO BEPPE REBECHINI

  

La carica degli oltre 160 partecipanti alla ventunesima edizione del Trofeo Rebechini, collegato al 9° Trofeo Memorial Gino Cei e 9° Memorial Coppa ing. Giusto Cancellieri. decreta il successo di una manifestazione che grazie all’impegno della sezione Federcaccia di Bibbona e di Luciano Simoncini è andata crescendo anno dopo anno. Una manifestazione condivisa dalla Confederazione Cacciatori Toscani e che rende omaggio a tre grandi personaggi della storia cinofila e venatoria locale,

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CACCIA, PRESENTATI IN COMMISSIONE I NUOVI REGOLAMENTI

Pubblichiamo in allegato il comunicato dell'ufficio stampa del Consiglio Regionale della Toscana che dà notizia della presentazione, da parte dell'assessore regionale Remaschi, dei regolamenti di attuazione della legge sulla caccia alla Seconda Commissione del Consiglio Regionale.

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ATC PISTOIA "NIDI ARTIFICIALI” UN PROGETTO PILOTA PER IL PADULE

Porre fine alle frequenti distruzioni dei nidi di Germani Reali ed altre specie di uccelli acquatici nel periodo Primavera –Estate: con questo obiettivo il Comitato di Gestione A.T.C. Pistoia ha varato il progetto pilota “Nidi Artificiali” nel cratere palustre.

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PADULE DI FUCECCHIO, OPERAZIONE PULIZIA

Una flotta di barchini mobilitata dai cacciatori di Terra Nostra Unita ha dato vita ad un intervento di pulizia del Padule: “Più che una pulizia del Padule sembrava lo sbarco in Normandia” commenta in una nota l’Associazione che ha coinvolto anche semplici cittadini, amanti della natura e sensibili all’obiettivo di restituire dignità ad una risorsa ambientale di grande pregio come il  Padule di Fucecchio.

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I CACCIATORI DEL CHIANTI PER I TERREMOTATI

Hanno risposto con passione ed entusiasmo i cacciatori chiantigiani all’appello in favore dei terremotati, lanciato dal comune di Castellina in Chianti già nello scorso agosto. Un invito a raccogliere fondi a favore delle popolazioni terremotate dell’Abruzzo che le Associazioni Venatorie di Castellina in Chianti, Federcaccia e Arcicaccia, insieme ad altre associazioni locali, hanno sottoscritto lavorando di buona lena per la riuscita di eventi e iniziative.

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I Link

ASSOCIAZIONI VENATORIE

Federcaccia Toscana
Arcicaccia Toscana
ANUU
   Associazione dei Migratoristi Italiani
ANLC
    Associazione Nazionale Libera
    Caccia - Toscana

EnalCaccia Toscana
Italcaccia Toscana

AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA
ATC Arezzo
ATC Firenze-Prato
   (Sottoambito 4)
ATC Firenze-Prato
   (Sottoambito 5)
ATC Grosseto
ATC Livorno
ATC Lucca
ATC Massa Carrara
ATC Pisa
ATC Pistoia
ATC Siena

 

ASSOCIAZIONI AGRICOLE

Federazione Coldiretti
   Toscana
Confederazione Italiana
   Agricoltori
Confagricoltura Toscana

 

ISTITUZIONI

Regione Toscana
Ministero delle politiche
   agricole alimentari e forestali

 

VARIE

URCA - Unione Regionale
   Cacciatori dell'Appennino

Con ironia ma anche con cognizione di causa: gira in questi giorni un filmato che racconta la vera e propria sofferenza di chi coltiva la terra e però vede il frutto del proprio lavoro vanificato dalla presenza fuori controllo di ungulati. Un appello giocato in chiave ironica nella speranza che un sorriso strappato riesca laddove non si è riusciti con altre modalità. Con il pregio che i protagonisti sono tutti agricoltori “veri”. Di fianco in galleria video il filmato.

 

LOGO CCTArci Caccia, Libera Caccia e Cia hanno firmato un “Protocollo d’intesa” che li “impegna a lavorare insieme per una più giusta ed efficace gestione del territorio”: un segnale importante.
Finalmente il tema della necessità di unire le forze e di portare il confronto su temi essenziali per la sopravvivenza ed il recupero di credibilità del mondo venatorio hanno fatto proseliti. Tutto ciò che si muove in direzione di un superamento della frammentazione, dell’arroccamento su posizioni di mera difesa corporativa e della rimessa al centro dei temi della gestione non può che essere salutato come positivo.
Molte delle posizioni contenute nel protocollo d’intesa costituiscono una base per un confronto fattivo; si tratta in alcuni casi di temi che la Confederazione Cacciatori Toscani ha posto alla base della sua nascita e che avevano visto una inziale condivisione anche dell’Arci Caccia Toscana. L’Arci Caccia Toscana sceglie adesso la via di un patto con la Libera Caccia.
Libera caccia in libero territorio è stato a lungo lo slogan che riassumeva la mission di quella associazione: un approccio che si è articolato nel tempo in posizioni fortemente critiche nei confronti di una normativa che l’Arci Caccia avrebbe voluto ancora più cogente nel legare il cacciatore al territorio.
Non è l’unica apparente contraddizione (ma vogliamo credere sincera evoluzione) che segna l’accordo appena siglato: la “piena attuazione della legge obiettivo” viene posta come “obiettivo primario” del documento e questo mal si sposa con le tante assemblee, per molte delle quali la Libera Caccia ha rivendicato la paternità, che hanno preso di mira proprio quella legge.
Che resta per altro uno dei punti di maggiore criticità e di contenzioso con la Regione Toscana da parte della CCT. Un passaggio che forse richiede qualche spiegazione, ai tanti cacciatori mobilitati su quel tema ed anche alle altre associazioni venatorie ed agricole; e la CCT le chiederà.  Peraltro l’Assessore regionale Remaschi, invitato ad assistere alla firma del patto, nell’intervento riportato dai comunicati, non ha fugato i tanti dubbi che su quella normativa continuano a pesare.
Il patto tra Arci Caccia e Libera Caccia toscane (con la benedizione dei rispettivi gruppi dirigenti nazionali, della CIA e della Regione) da una spiegazione politica vera della fuoriuscita dell’Arci Caccia dalla CCT e dalla Fenaveri,  dettata dal desiderio di dar vita ad un polo alternativo ai processi unitari già in corso sul piano nazionale e regionale; la CCT resta convinta che l’ineludibile obiettivo dell’unità del mondo venatorio debba compiersi seguendo logiche inclusive e capaci di far sintesi organica delle diverse storie. Ecco perché i firmatari del protocollo sono attesi adesso alla prova dei fatti. Con interesse vero, senza demagogia. 

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Formazione, informazione e confronto: convinti che la caccia abbia bisogno di maggiore crescita della progettualità e delle capacità di gestione e di meno demagogia e proclami, la Confederazione cacciatori Toscani ha incontrato i propri rappresentanti negli ATC per un confronto a tutto campo. E sempre i rappresentanti della CCT negli Ambiti hanno partecipato ad un primo corso di formazione: un’iniziativa realizzata in collaborazione con il Centro di Didattica Ambientale e Faunistica (CEDAF), l’agenzia accreditata ai sensi della normativa della Regione Toscana, con L’obiettivo centrale di rafforzare le competenze, la crescita professionale e l’innalzamento qualitativo delle attività istituzionali.
Entrambi gli appuntamenti, unitamente alla decisione di costituire una commissione specifica di consulenza e supporto per i nuovi amministratori degli ATC, delineano la strategia della Confederazione che punta ad un rilancio forte della gestione di fauna e territorio in Toscana attraverso la crescita delle capacità operative degli Ambiti Territoriali di Caccia. Un passaggio necessario dopo le tante vicende che ne hanno decisamente rallentato l’operatività e la capacità di proseguire lungo la strada tracciata nel corso degli anni che aveva fatto della Toscana un modello di riferimento sul piano nazionale. 

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“Il fatto non sussiste”: ad Arezzo sono andati tutti assolti gli imputati dell’inchiesta sui “fagiani d’oro” che aveva coinvolto i vertici del vecchio ATC 3 aretino, a partire dal presidente Giorgio Kiatowiatovski,  il segretario generale della provincia Gabriele Chianucci e il titolare della ditta fornitrice. Caduta l’accusa di aver pilotato una gara d’appalto per la fornitura di fagiani, la Procura incassa una seconda sconfitta, dopo quella sui compensi ai presidenti ATC, su cui si era espressa anche la Cassazione confermando il non luogo a procedere.
Un esito che premia chi ritiene che si debbano attendere le sentenze e dovrebbe insegnare qualcosa a chi ha pensato che, la semplice apertura di una indagine, fosse l’occasione giusta per gettare discredito sul lavoro degli ATC che in Toscana hanno espresso punte di eccellenza nazionale.
La calunnia è un venticello, si sa e chi mesta nel torbido conta sul fatto che alla fine, nella mente dei cittadini, restino le giornalate dai titoli roboanti, le accuse ripetute negli incontri e nelle riunioni da qualche dirigente di associazioni venatorie convinte di guadagnare così qualche tessera. Non ci attendiamo che costoro facciano ammenda ma contiamo che i cacciatori ed i cittadini, grazie anche a questa esemplare vicenda, possano meglio riconoscere imbonitori e cattivi profeti che purtroppo ancora popolano il mondo venatorio e in qualche caso, ahimè, anche le istituzioni.
Un monito a chi, a processo ancora in corso, ha pensato di utilizzare questi fatti per uso di bottega

La Regione comunica che permanendo i problemi connessi con l'utilizzo SIFV (Sistema Informativo Faunistico Venatorio) per prenotare giornate di caccia negli ATC del Lazio, si è trovata una soluzione che poggia sui servizi offerti dagli ATC laziali. Di seguito il testo della circolare della Regione 
"Si comunica che, stanti i problemi rilevati per la prenotazione delle giornate di mobilità venatoria, la Regione Toscana ha interrotto la possibilità di utilizzare la teleprenotazione venatoria tramite il SIFV (Sistema Informativo Faunistico Venatorio) per prenotare giornate di caccia negli ATC del Lazio. La Regione Lazio, con nota inviata in data 11 ottobre 2017, ha dato indicazioni sulle modalità di prenotazione da parte dei cacciatori toscani per la mobilità venatoria negli ATC laziali, che integralmente si riportano di seguito:
- per il solo Ambito Territoriale di Caccia RM1 (Roma1) collegarsi al sito www.atcrm1.it e nella hom page selezionare il link “SISTEMA DI TELEPRENOTAZIONE CACCIATORI” nel quale sono fornite tutte le indicazioni;
-  per gli altri  Ambiti Territoriali di Caccia laziali collegarsi al sito www.atcri1.it (ATC Rieti 1) e nella home page nella sezione “MOBILITA’ VENATORIA” sono fornite tutte le indicazioni.

Si invitano quindi gli interessati a consultare suddetti siti web." 

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