Facebook

 
Condividiamo volentieri questo bell’editoriale pubblicato sul sito di Bighunter. Un richiamo diretto e sincero all’ unità del mondo venatorio italiano, sulla scia dell’annuncio da parte di Federcaccia Nazionale, dell’apertura della fase costituente dell’associazione unica dei cacciatori Italiani. Un’analisi schietta e precisa che non nasconde che, neanche troppo nell’ombra, c’è chi quest’unità la osteggia e non la vuole.
 
Da sempre la “mission” della CCT, nata appunto per perseguire l’unità dei cacciatori Toscani prima, ed Italiani poi, è stata quella di superare le esperienze fallimentari di coordinamento unitario di prima (e di ora), per dare un nuovo volto al mondo venatorio.
 
Un unione vera e concreta, negli intenti e nei fatti, che ad oggi conferma la Confederazione come polo di riferimento del nostro comparto per i cacciatori e per le istituzioni in Toscana. Ben felici che “la campana a suonare” non sia sempre la nostra,  vi auguriamo una buona lettura.
"Tutto a suo tempo, recita un vecchio adagio. A me pare, però, che per le nostre cose della caccia, questo tempo si dilati come ci insegnava un secolo fa il vecchio Albert Einstein. Ormai l'ho imparato anch'io: tutto è relativo. Anche il tempo. Ma qui, a forza di dilatare, dopo le braccia, ci cascano anche le brache. Scusate la battuta un po' greve.

Si, perchè si riparla di unità, o meglio di "costituente", e già si levano critiche. Interne ed esterne. Peraltro con troppi silenzi, ancora. C'è chi la vorrebbe con lo scappellamento a destra, e chi con lo scappellamento a sinistra. O, peggio, con rilanci della palla in campo altrui, come se - appunto - ci fosse ancora tempo per riflettere, per fare melina, catenaccio... Tutto è possibile a questo mondo, ma stavolta credo che per i tempi supplementari non ci sia più...spazio.

Poi, visto che viviamo tutti, chi più chi meno, nell'universo digitale, basta entrare nel web per capire chi c'è o ci fa. O addirittura non ci fa, perchè è proprio scomparso dalla scena. Gestisce il proprio orticello, sempre più modesto, e aspetta la sera.

La costituente, si dice. E' una proposta coraggiosa. Ma già chi la propone ha il suo daffare, anche se altre strade, oggi, sono ancora più impervie. Evocare l'Unavi è come pretendere di riballare il minuetto, quando ormai sarebbe anacronistico anche il rock and roll. Quel minuetto che prevedeva il cambio di poltrona da un presidente all'altro, una volta l'anno, con la conseguenza di un fastidioso stop and go a seconda del modo di intendere il ruolo. Tutti alla ricerca di un minimo di visibilità, utilizzando le risorse dei pochi soliti che mettevano mano al portafoglio. Fra l'altro, un tipo di visibilità e di presenzialismo che trascurava l'Europa, dove dal '79 ormai si decidono le cose della caccia italiana. E dove i nostri ambientalisti (quasi definitivamente animalisti, oggi) sono di casa da tempo, screditandoci e giocando di rimando per farci ingoiare bocconi amari. Anche a Bruxelles basta dare un'occhiata su chi c'è dei nostri, per capire come stanno le cose.

No, non è più il caso di tergiversare con ri-Unavi, cabine di regia, patti della melanzana alla veneziana. Questa proposta di costituente può essere davvero l'occasione più propizia per rilanciare la nostra immagine, rimettere insieme un po' di energie. Se non ho capito male, chi ha lanciato l'idea, propone di partire dalle fondamenta. Vediamo chi ci sta e chi invece pensa di continuare con la solita manfrina. I cacciatori, quelli che tengono ancora alla caccia, alle loro cacce, quelli che vanno a caccia, hanno già detto da tempo che è l'ora di stare tutti insieme. Qualche anno fa fu lanciata anche l'idea di un nome che non echeggiasse simboli del passato. UNICA, Unione Italiana Cacciatori. Uniti, dobbiamo stare, aldilà delle sigle, aldilà anche del variegato mondo di appartenenza. Servono energie, servono risorse, serve impegno e servono braccia. Ma occorre avere obiettivi condivisi. Essenziali, ma condivisi. E tanto coraggio.

Sarà difficile, non ci sono dubbi. Ma dobbiamo provare."

In ottemperanza alle indicazioni dell’ultimo DPCM ed in via cautelativa, la Confederazione Cacciatori Toscani, a seguito anche della circolare di questa mattina dalla Federcaccia Italiana della Caccia, comunica che tutte le manifestazioni sportive per l’annata 2020 sono sospese fino a nuova comunicazione.

Si invitano pertanto tutti i comitati provinciali e locali a sospendere le attività ad ora in corso.

 

 

Abbiamo da poco appreso e al termine di una lunga fase di notizie contraddittorie, che il neo Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, ha ufficializzato le deleghe conferite ai nuovi assessori chiamati a far parte della nuova squadra di governo regionale, per l’attuale legislatura.

Per quanto riguarda la caccia, la delega è stata conferita a Stefania Saccardi (Italia Viva), già assessore alla sanità nella precedente giunta presieduta da Enrico Rossi e che ricoprirà la delega all’agroalimentare, caccia, pesca e aree interne oltre alla carica di Vice Presidente della Giunta Regionale.

Augurando buon lavoro al nuovo assessore e proseguendo nell’impegno di un corretto confronto istituzionale svolto dalla CCT, sarà nostra cura richiedere quanto prima un incontro, nel quale presentare all’assessore Saccardi, le principali priorità ed urgenze riguardanti il nostro settore.

Da parte della Confederazione Cacciatori Toscani, emerge la volontà di stabilire sin da subito, un rapporto positivo e responsabile, sulle sfide e sulle strategie che ci attendono. La stesura del nuovo Piano faunistico venatorio regionale, le modifiche ai regolamenti attuativi della nuova legge regionale sulla caccia e le strategie da attuare sulla nuova Politica Agricola Comunitaria, rappresentano solo alcune delle principali questioni da affrontare nel mandato, assieme ad altre proposte che la Confederazione avrà modo di illustrare all’assessore, nei prossimi giorni.

E’ davvero con grande piacere e soddisfazione che annunciamo che da oggi sono disponibili per tutte le sezioni delle associazioni aderenti alla Confederazione e per tutti i cacciatori o aspiranti tali che ne’ avessero necessità, i nuovi manuali di preparazione per l’abilitazione all’esercizio venatorio redatti dalla CCT.

Un lavoro utile, quello della redazione di questo nuovo testo, nato dall’esigenza di fornire a tutti gli aspiranti cacciatori uno strumento aggiornato ed in grado di essere un ulteriore e valido supporto al prezioso lavoro svolto dai formatori delle nostre scuole venatorie.

Investire nei giovani è da sempre secondo lo spirito della CCT il miglior modo per investire nel il futuro della nostra passione.

Il motto “scienza e conoscenza al servizio della caccia e dei cacciatori”, attraverso questo manuale assume un significato ancor più profondo e lungimirante.

Nuovi cacciatori consapevoli, attenti e preparati, in grado di affrontare il futuro e praticare la caccia in maniera responsabile e consapevole dell’ambiente e della fauna che lo popola.

Il rilancio della figura del nuovo cacciatore moderno parte anche da qui.

Ringraziamo tutto lo staff tecnico scientifico ed i collaboratori della Confederazione Cacciatori Toscani che hanno lavorato a questo testo.

Invitiamo pertanto chiunque fosse interessato ad averne una o più copie a contattarci al nostro indirizzo mail: confcacciatoritoscani@gmail.com

E’ della scorsa settimana la notizia, anche da noi ripresa, dell’annuncio da parte di Federcaccia Nazionale di apertura di una “fase costituente” per dare vita ad un soggetto unitario di rappresentanza dei cacciatori italiani. La risposta ad un bisogno ormai improrogabile, quello dell’unità del mondo venatorio italiano, assunta con responsabilità e consapevolezza dall’associazione venatoria più grande in Italia, per dare un futuro alla nostra passione. La CCT, dandosi una struttura confederativa, ormai già da cinque anni ha concretizzato l’unità fattiva della rappresentanza del corpo sociale di oltre il 60% dei cacciatori toscani, non può che accogliere con entusiasmo e speranza questo primo annuncio che apre le porte al futuro.

“ Le associazioni confederate hanno da tempo intrapreso “la via dell’unità” nella nostra Regione, intravedendo in essa l’unica possibile da percorre per garantire un futuro alle caccia ed alle sue ragioni.Una intuizione che oggi dimostra tutta la sua modernità nata e sviluppata per costituire la casa comune dei cacciatori. Un mondo, quello dei cacciatori che rischia un progressivo arretramento ma che può trovare però in un soggetto unico, forte e rinnovato, nuova linfa vitale per le sfide che ci attendono. I nemici della caccia sono molti, coesi e ben organizzati.”

– Prosegue poi Marco Romagnoli, segretario regionale della Confederazione nel suo commento -

In questi anni con la CCT abbiamo rivoluzionato in Toscana il modo di fare rappresentanza della compagine venatoria. Una rappresentanza unica, una voce forte per dialogare e sviluppare contenuti di proposta con le istituzioni, ed un nuovo modo di comunicare, digitale, ma comunque ricco di contenuti, che ha prodotto risultati inimmaginabili e del quale dobbiamo essere fieri. Da parte nostra quindi ci mettiamo a completa disposizione della Federcaccia Nazionale per aiutarla e sostenerla in questo storico passaggio, certo che la nostra esperienza possa essere di spunto e di slancio anche per la ben più complessa dinamica associativa nazionale.

Di pari tenore e sulla stessa linea anche i commenti dei presidenti delle associazioni Confederate.

Marco Salvadori, Presidente di Federcaccia Toscana, si pronuncia così dopo aver perorato la causa dell’unità, nel corso delle molte assemblee tenute dalla CCT su tutto il territorio Regionale, durante il periodo della campagna elettorale degli scorsi mesi:

L'annuncio di questi giorni dell'ufficio di presidenza di Federcaccia Nazionale di aprire una fase costituente che porti alla nascita di un’unica grande associazione venatoria a livello Nazionale, non può che trovare immediato consenso e piena disponibilità nel gruppo dirigente di Federcaccia Toscana. La nostra Associazione Regionale d’altronde ha da sempre operato in questa direzione. Oggi viviamo il progetto unitario in toscana nella CCT. Un risultato unitario alto e concreto che dimostra come le scelte intraprese dai gruppi dirigenti che hanno costituito la CCT fossero più che mai giuste nonostante i tentativi fallimentari di quanti hanno tentato in ogni modo di osteggiarci. L’esperienza maturata all'interno dalla Confederazione non potrà quindi che essere un forte stimolo per le sfide che ci attendono, rimarcando con convinzione l’impegno profuso in questa direzione. Prima di tutti abbiamo scelto l’unità partendo dalla dimensione Regionale, ben felici quindi di guardare con consapevolezza e lungimiranza, al prossimo futuro. Ci confortano i tantissimi messaggi ricevuti attraverso i nostri canali comunicativi, dei cacciatori che spingono “verso l’unità”, fiduciosi finalmente di poter contare su un'associazione unica che rappresenti tutta la categoria. Una vera forza sindacale, che operi convintamente per un riconoscimento sociale e per una piena legittimazione della caccia e delle sue funzioni nella società moderna.”

Approvazione da parte anche di Francesco Rustici, Presidente Regionale dell’Arct – Associazione Regionale Cacciatori Toscani – che da membro più giovane del consiglio di presidenza della CCT rilancia e ringrazia il gruppo dirigente di Federcaccia Nazionale per questa notizia.

“Le proposte e le parole sulla necessità di un’inderogabile nuova fase costituente che coinvolga davvero il mondo venatorio non possono non trovarmi che attento, entusiasta e perfino commosso. È una dichiarazione che dà speranza, la vostra: soprattutto a chi da tempo ha trovato nella ragione dell’unità il motivo più importante di un rinnovato e resistente associarsi. C’è davvero bisogno di unità, per la caccia di oggi ma soprattutto per quella di domani. C’è in particolare bisogno di un’unità vera e finalmente seria, come un atto di rispetto verso noi stessi, verso i cacciatori. L’importanza di un simile progetto non può non acquistare una valenza storica di rilievo: un gesto e un’idea che fanno onore alla vostra associazione ed alla sua dirigenza. In Toscana abbiamo intrapreso da anni questo cammino e sono convinto che l’esempio della CCT potrà essere prezioso anche nella prospettiva di un più ambizioso traguardo. Sulla strada dell’unità, entusiasti per questa costituente, troverete me e tutti i soci della Arct: pronti, ancora una volta, ad offrire alla causa le nostre menti, le nostre mani e i nostri cuori.”

Infine Franco Bindi, Delegato Regionale dell’associazione Anuu Mirgratoristi Toscana, ricorda, quasi con commozione, le difficoltà che ci hanno condotti fino allo storico annuncio della scorsa settimana.

“E’ stato un percorso lungo e difficile ma sin dal primo momento, assieme agli allora gruppi dirigenti delle altre associazioni che hanno costituito la CCT, abbiamo percepito l’immenso potenziale di questo progetto. Se da prima pareva un sogno quasi irrealizzabile, parlare attraverso una sola voce, rappresentare le nostre ragioni e fare sì che i cacciatori uniti fossero e sentissero tutti parte di un unico mondo, adesso, con l’annuncio del Presidente Buconi, questo potrà divenire realtà per tutto il Paese. I risultati ottenuti dalla Confederazione in Toscana sono importanti e di assoluto valore. Poter conferire oggi, alla bontà di questo progetto, una dinamica più ampia ed un respiro più profondo , portando anche quella nostra prima intuizione ad un livello più alto, è certamente per me e per tutti noi motivo di soddisfazione ed orgoglio. Speriamo presto di conoscere di più su questo progetto perché noi, ormai da tempo, siamo pronti al futuro”.

In considerazione dei disagi relativi alla comunicazione presso gli uffici regionali dei capi di Storno abbattuti in deroga di cui alla delibera n° 1054 del 27/07/2020 e visti i tempi ristretti per la prossima rendicontazione prevista per la data di martedì 13 ottobre 2020, le sedi provinciali delle Associazioni confederate, rimangono a disposizione per ogni informazione e assistenza nei confronti dei cacciatori interessati.

Inoltre ricordiamo che abbiamo predisposto anche un servizio unificato di assistenza per coloro che non fossero in grado di eseguire singolarmente tale adempimento.

Per semplificare il lavoro e l’organizzazione del servizio, abbiamo predisposto un apposito modulo semplificativo di autocertificazione che dovrà essere inviato entro le ore 12:00 del giorno di scadenza della rendicontazione.

In allegato il modulo di autocertificazione da compilare ed inviare presso le strutture abilitate o all’indirizzo email dedicato cctstorno@gmail.com  con allegato copia di documento in corso di validità.

Di seguito scaricabile il modulo di autocertificazione:

Apprendiamo con soddisfazione il comunicato diffuso questa mattina dalla Federazione Italiana della Caccia a seguito delle decisioni assunte dal Consiglio di Presidenza Nazionale.

Una proposta programmatica di ampio respiro per la valorizzazione della caccia e dei cacciatori!

Assume un rilievo storico l'annuncio dell'apertura di una “fase costituente” per dare vita ad un nuovo soggetto unitario di rappresentanza dei valori della caccia.

Una proposta chiara, che chiude gli equivoci del passato, mettendo al centro la necessità di dare una nuova e concreta dimensione organizzativa e politica per tutti i cacciatori italiani.

Un nuovo soggetto moderno ed autorevole, capace di rappresentare la caccia italiana nel prossimo futuro.

La Confederazione Cacciatori Toscani è nata per raggiungere questo storico risultato. Un impegno che proseguirà nella convinzione che il percorso intrapreso rappresenti oggi l’unica strada per dare futuro, autorevolezza e riconoscimento sociale alla nostra passione.

Di seguito il comunicato della Federazione Italiana della Caccia:

ESSERCI. DA PROTAGONISTI‼

È questo il filo conduttore della comunicazione sul programma presentata dal Vicepresidente Moreno Periccioli al Consiglio di Presidenza della FIdC che ha visto impegnati i dirigenti nazionali nell’intera giornata di ieri.

“Esserci per la valorizzazione della caccia e del ruolo dei cacciatori, nella difesa della biodiversità, nella tutela dell’ambiente, nell’animazione delle realtà rurali”.
Federcaccia sente il dovere di valorizzare il contributo che le centinaia di migliaia di cacciatori italiani e i sette milioni di cacciatori in tutta Europa possono offrire ad una strategia che condividono.

Anche per questo proporrà alle altre associazioni venatorie di aprire una fase costituente per un nuovo soggetto, unitario, di rappresentanza dei valori della caccia.

“Sentiamo il dovere di farlo come associazione maggioritaria dei cacciatori italiani e ogni scelta organizzativa utile a questo fine sarà, per FIdC, una scelta necessaria”, ha affermato il Presidente Massimo Buconi.

Questa mattina a seguito dell’incresciosa vicenda avvenuta nel comune di Lucca la scorsa settimana, di cui riportiamo di seguito il nostro comunicato ufficiale, abbiamo scritto una PEC al Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, chiedendo all’amministrazione comunale di dissociarsi pubblicamente da tale efferato gesto.

Mentre i nostri legali stanno passando al vaglio le possibili azioni da intraprendere nei confronti di chi ha ideato ed attuato questa campagna denigratoria nei confronti della nostra categoria, auspichiamo vivamente che l’amministrazione comunale della Città di Lucca prenda provvedimenti a tutela dei diritti non solo dei suoi cacciatori, ma di tutti i cacciatori toscani che hanno visto quel increscioso manifesto rimbalzare sui Social Media.

Noi, come onesti cittadini cacciatori rispettosi della legge, chiediamo alle istituzioni non solo che i nostri diritti vengano rispettati, ma anche che vengano presi seri provvedimenti affinché eventi del genere non si possano ripetere.

Di seguito il nostro comunicato sulla vicenda:

“ CCT: L'ODIO DEGLI ANTICACCIA!

La campagna di odio contro la caccia ed i cacciatori, riaffiora ciclicamente nelle sue molteplici forme e versioni.
Una sorta di radicalismo estremista che talvolta sfocia in azioni estreme, lontane anni luce da quelli che per noi cacciatori, rimangono e rimarranno alcuni dei principi portanti della nostra esistenza come la tolleranza, il rispetto e l’amore assoluto per il confronto democratico tra culture ed esperienze diverse.
I radicalismi e l’intolleranza, si sa, non hanno mai portato in dote niente di buono nella lunga e travagliata storia del genere umano. Il fanatismo e l’odio, neppure!
I manifesti che da ieri campeggiano in alcune zone della città di LUCCA, non solo trasmettono un messaggio fuorviante e inaccettabile, sulla legittimità di una attività prevista e rigidamente regolata dalla legge. Essi, trasudano disprezzo verso coloro che agiscono e pensano fuori dai perversi schemi di chi si sente pervaso da una sorta giudizio assoluto ed inappellabile nei confronti degli altri.
Le vere “mani insanguinate”, non sono quelle dei cacciatori, ma di coloro che hanno partorito ed affisso, quegli inqualificabili manifesti.
Il sangue è quello del diritto, della democrazia e del rispetto che ancora una volta viene oltraggiato sull’altare di un animalismo fanatico ed autoreferenziale.
La Confederazione Cacciatori Toscani, invita tutti i cittadini ed i Lucchesi a riflettere su tutto questo ed a mettere in campo una “resistenza culturale” unendosi non tanto ai cacciatori ma alle ragioni fondamentali del vivere civile.”

   
     

     

LIVE CHAT


Grosseto Informa


CEDAF


Clicca l'immagine per accedere al sito

Life Perdix

Clicca l'immagine per collegarti alla Pagina Facebook


News Locali

CARNEADE CHI ERA COSTUI?

Leggiamo con stupore un nuovo attacco di Arci Caccia Firenze a Federcaccia Firenze pubblicato sul sito nazionale della Associazione e la voglia sarebbe quella, ancora una volta di non rispondere per non alimentare polemiche inutili e pensando al sommo Poeta  “guardare e passare”. D’altra parte per fare chiarezza e per ringraziare tutti i volontari che si sono impegnati in questi mesi è doveroso rispondere ma sarà “semel in anno” !

Leggi tutto...

FIRENZE - CONSEGNA DEI TESSERINI VENATORI: UN’ESPERIENZA POSITIVA, UN SERVIZIO UTILE PER I CITTADINI.

Con particolare soddisfazione sono lieto di poter dire che si è rafforza la Convenzione inizialmente stipulata a far data dal 2017, con validità triennale, fra il Comune di Firenze e le Associazioni Venatorie locali per supportare l’Amministrazione Comunale nello svolgimento dell’attività di consegna e ritiro dei tesserini venatori presso le URP tramite il sostegno di soci volontari delle Associazioni che fanno parte della Confederazione Cacciatori Toscani e non solo.

Leggi tutto...

Caccia Magazine

Clicca l'immagine per accedere al sito web

Luglio 2020: Star dietro al mondo

Clicca l'immagine per scaricare il volantino

Gestione Faunistica in Pillole

Clicca l'immagine per aprire l'articolo

CONTATTI STRUTTURA LEGALE

Clicca per scaricare il volantino

Siena: Nuovo Centro Servizi

Clicca per scaricare il volantino

Il Colpo d’Ala

Clicca l'immagine per scaricare l'articolo

Tos Caccia


Clicca l'immagine per scaricare la presentazione

Nuove aree vocate al Cinghiale


Clicca qui per visionare le nuove aree vocate al Cinghiale

Portale Regionale GEOSCOPIO

Accesso Utenti

Confederazione Cacciatori Toscani  -  Via Benedetto Dei 19 - 50127 Firenze

Cod. Fiscale 94235190488 - confcacciatoritoscani@gmail.com