CONFEDERAZIONE CACCIATORI TOSCANI

FEDERCACCIA - ARCT - ANUU

News Locali

LA SITUAZIONE DELLA SELVAGGINA STANZIALE IN PROVINCIA DI PISA

La Confederazione Cacciatori Toscani della Provincia di Pisa ha organizzato per venerdì 16 febbraio al Teatro di Capannoli, ore 17,30 un Convegno sulla gestione della fauna stanziale sul territorio a caccia programmata e all'interno delle strutture di divieto della nostra Provincia.
Il titolo ne riassume il contenuto e gli obiettivi: La SITUAZIONE DELLA SELVAGGINA STANZIALE IN PROVINCIA DI PISA.
Riteniamo utile e necessaria questa iniziativa a dimostrazione del forte impegno della Confederazione dei Cacciatori Toscani nel far comprendere alle Istituzioni Regionali la grave crisi che vive la caccia, soprattutto quella alla stanziale, non solo in provincia di Pisa ma su tutto il territorio regionale.

Leggi tutto...

CASTELLINA IN CHIANTI (Si): L’IMPEGNO DEI CACCIATORI A FAVORE DEI TERREMOTATI CONTINUA. IL SINDACO RINGRAZIA

Sabato 15 luglio, grazie alle condizioni atmosferiche favorevoli ed alla collaborazione del Comune di Castellina in Chianti che ha messo a disposizione le strutture, i cacciatori hanno potuto mantenere il loro impegno per esprimere la loro solidarietà nei confronti delle popolazioni  vittime del sisma del 24 agosto 2016. Le squadre di caccia al cinghiale del “Distretto Chianti”, nello specifico“Bartalino”, “Lucarellese” e “Trebbio”, hanno messo a disposizione i loro Chef a… “10 stelle” e tutti gli altri loro soci per approntare una cena degna delle migliori tradizioni culinar-venatorie.

Leggi tutto...

GRANDE CINOFILIA IN MOSTRA PER LE VENTUNO STAGIONI DEL TROFEO BEPPE REBECHINI

  

La carica degli oltre 160 partecipanti alla ventunesima edizione del Trofeo Rebechini, collegato al 9° Trofeo Memorial Gino Cei e 9° Memorial Coppa ing. Giusto Cancellieri. decreta il successo di una manifestazione che grazie all’impegno della sezione Federcaccia di Bibbona e di Luciano Simoncini è andata crescendo anno dopo anno. Una manifestazione condivisa dalla Confederazione Cacciatori Toscani e che rende omaggio a tre grandi personaggi della storia cinofila e venatoria locale,

Leggi tutto...

CACCIA, PRESENTATI IN COMMISSIONE I NUOVI REGOLAMENTI

Pubblichiamo in allegato il comunicato dell'ufficio stampa del Consiglio Regionale della Toscana che dà notizia della presentazione, da parte dell'assessore regionale Remaschi, dei regolamenti di attuazione della legge sulla caccia alla Seconda Commissione del Consiglio Regionale.

Leggi tutto...

ATC PISTOIA "NIDI ARTIFICIALI” UN PROGETTO PILOTA PER IL PADULE

Porre fine alle frequenti distruzioni dei nidi di Germani Reali ed altre specie di uccelli acquatici nel periodo Primavera –Estate: con questo obiettivo il Comitato di Gestione A.T.C. Pistoia ha varato il progetto pilota “Nidi Artificiali” nel cratere palustre.

Leggi tutto...

PADULE DI FUCECCHIO, OPERAZIONE PULIZIA

Una flotta di barchini mobilitata dai cacciatori di Terra Nostra Unita ha dato vita ad un intervento di pulizia del Padule: “Più che una pulizia del Padule sembrava lo sbarco in Normandia” commenta in una nota l’Associazione che ha coinvolto anche semplici cittadini, amanti della natura e sensibili all’obiettivo di restituire dignità ad una risorsa ambientale di grande pregio come il  Padule di Fucecchio.

Leggi tutto...

I CACCIATORI DEL CHIANTI PER I TERREMOTATI

Hanno risposto con passione ed entusiasmo i cacciatori chiantigiani all’appello in favore dei terremotati, lanciato dal comune di Castellina in Chianti già nello scorso agosto. Un invito a raccogliere fondi a favore delle popolazioni terremotate dell’Abruzzo che le Associazioni Venatorie di Castellina in Chianti, Federcaccia e Arcicaccia, insieme ad altre associazioni locali, hanno sottoscritto lavorando di buona lena per la riuscita di eventi e iniziative.

Leggi tutto...

I Link

ASSOCIAZIONI VENATORIE

Federcaccia Toscana
Arcicaccia Toscana
ANUU
   Associazione dei Migratoristi Italiani
ANLC
    Associazione Nazionale Libera
    Caccia - Toscana

EnalCaccia Toscana
Italcaccia Toscana

AMBITI TERRITORIALI DI CACCIA
ATC Arezzo
ATC Firenze-Prato
   (Sottoambito 4)
ATC Firenze-Prato
   (Sottoambito 5)
ATC Grosseto
ATC Livorno
ATC Lucca
ATC Massa Carrara
ATC Pisa
ATC Pistoia
ATC Siena

 

ASSOCIAZIONI AGRICOLE

Federazione Coldiretti
   Toscana
Confederazione Italiana
   Agricoltori
Confagricoltura Toscana

 

ISTITUZIONI

Regione Toscana
Ministero delle politiche
   agricole alimentari e forestali

 

VARIE

URCA - Unione Regionale
   Cacciatori dell'Appennino

  

DARIO PARRINI:

Segretario Regionale PD Toscano, Candidato al Collegio Uninominale Toscana 2 del Senato.


Gentilissimi,

la presente per comunicare la mia adesione in qualità di candidato al collegio uninominale Toscana 2 del Senato per il Partito Democratico all'appello della Confederazione Cacciatori Toscana in allegato.
 
Molto cordialmente,
 
Dario Parrini
 
 
 
LAURA CANTINI:
 
Candidata per il PD nel Collegio Plurinominale Toscana 3 del Senato
 
Salve,
 
ricevo con piacere il documento prodotto dalla CCT ; vista la mia pregressa esperienza come Vice Presidente della Provincia di Firenze con delega alla Caccia conosco la materia e condivido il ragionamento da voi proposto. Sono da sempre convinta che l' ambientalismo e l'attività venatoria possano coesistere in maniera sostenibile.  
Per questo vorrei sottoscrivere il vostro documento.
 
Cordialità
 
Laura Cantini
 
 
 
ARIANNA BENIGNI:
 
Candidata al Collegio Uninominale Toscana 6 Pistoia alla Camera dei Deputati per Liberi e Uguali
 
 
Gentile sig. Romagnoli,
 
ho ricevuto e letto   il vostro  documento  e La ringrazio per il coinvolgimento.
Aderisco al vostro appello poichè  ritengo non più rimandabile  l'aggiornamento  del corpus normativo  vigente e la creazione  di nuovi efficaci strumenti normativi per la tutela della biodiversità e delle specie selvatiche autoctone.  
L'aumento delle superfici boschive di oltre 3 milioni di ettari negli ultimi 30 anni per effetto dell'abbandono delle montagne e dello spopolamento di zone un tempo coltivate, i mutamenti climatici in corso, il dissesto idrogeologico, gli incendi e il rischio di desertificazione: tutto reclama strategie e tattiche intelligenti e coordinate. 
Gli squilibri del patrimonio faunistico sono uno degli aspetti di questo scenario complesso. 
Il tema all'attenzione non è più solo quello del prelievo ragionato di fauna selvatica soprattutto di talune specie in forte aumento vuoi per la scomparsa o la riduzione dei competitori vuoi per l'introduzione di specie non  autoctone. 
Parlare di caccia significa parlare di gestione e cura del territorio, scelte di qualità in agricoltura e zootecnia, recupero di terreni abbandonati, riduzione del consumo di suolo, cura e utilizzo del patrimonio boschivo.  
Il tempo che ci è stato dato è un tempo di cambiamento e denso di opportunità. 
Per questo condivido  la necessità e l'urgenza  di un effettivo pieno coinvolgimento delle associazioni venatorie, agricole e ambientaliste  quindi la creazione di una governance che  poggi proprio sui soggetti in grado di armonizzare  competenze, conoscenze, territori e   interessi. 
 
Un cordiale saluto 
                                                                                                                                         Arianna Benigni 
 
 
 
CATERINA BINI:
 
Candidata al Collegio Uninominale Prato-Pistoia del Senato
 
Buonasera,
 
chi, come me, negli anni ha vissuto la propria esperienza amministrativa a stretto contatto con il territorio conosce bene quanto l'attività venatoria sia componente essenziale per la gestione del territorio, in termini di contrasto ai fenomeni di crescente abbandono dello stesso e ai problemi che esso causa non solo all'agricoltura ma alla collettività tutta.
Proprio partendo da questa considerazione, non propagandistica ma semplicemente realistica, ho condiviso durante i miei 8 anni in Consiglio Regionale, fino al 2013, numerosi provvedimenti che la Regione ha messo in campo. La presenza in Commissione Agricoltura poi, mi ha permesso di scendere ancora più nello specifico di questi provvedimenti e di questi temi.
Ho portato questa esperienza anche nel mio mandato parlamentare, seppur nella consapevolezza che le competenze in materia venatoria tra livello nazionale e regionale sono diverse.
In questi anni il contatto con il mondo venatorio mi ha permesso di comprendere quanto gli strumenti normativi nazionali abbiano mostrato punti di forza ma anche criticità rispetto agli strumenti di gestione faunistica e venatoria del territorio. 
In questo senso colgo volentieri il vostro appello e rinnovo la mia disponibilità, già espressa in varie sedi, ad affrontare assieme a voi una riflessione sulle possibili modifiche alla legge 157/1992 e ad altre normative nazionali. La legge 157 ha avuto il merito di dare elementi di certezza al settore ma, sicuramente, dopo 26 anni ha bisogno di un aggiornamento per affrontare i cambiamenti che sono emersi in questi anni nel mondo venatorio e agricolo e che sono sotto gli occhi di tutti. Da parte mia rinnovo la disponibilità ad un confronto con voi, qualora sia eletta, rispetto a questi ed altri temi, cercando di affrontarli in modo analitico e preciso, nell'ottica poi di assumere le opportune iniziative in sede parlamentare.   
 
Un caro saluto
Caterina Bini
                                                                                                                
 
 

 

LEONARDO MARRAS: Capogruppo PD Regione Toscana

Candidato nel Collegio Uninominale Toscana 14 alla Camera dei Deputati

"La mia esperienza istituzionale - prima come sindaco, poi come presidente di provincia e da ultimo come consigliere regionale - mi ha permesso di approfondire molte questioni relative alla caccia e alla gestione del territorio. Pur non essendo un cacciatore, ho sempre affrontato con serietà i problemi e le difficoltà inerenti a questo settore, formato da un complesso sistema di elementi di socialità e di tradizione finalizzati alla tutela di un bene comune. Credo che portare in Parlamento una maggiore sensibilità verso gli elementi della gestione del territorio, tra i quali si colloca anche la caccia, sia importante non solo per il mondo venatorio, ma anche - più in generale - per la buona riuscita di un progetto serio di governo del Paese. Il nostro territorio merita una rappresentanza attenta, che punti a svolgere una funzione di raccordo tra l'Istituzione e i singoli territori, ricchi - come è noto - di storia e di tradizioni: e su questo non posso che esprimere la mia piena disponibilità".

Leggi tutto...

Giunge notizia che ad oggi il delicato ruolo delle Polizie Provinciali, in merito alla definizione di compiti e ruoli affidati dalla legge in materia faunistica venatoria, non sia stato ancora definito all’interno di una specifica convenzione condivisa tra le parti.
La Confederazione Cacciatori Toscani pur esprimendo apprezzamento per il senso di responsabilità sin qui manifestato dagli operatori della Polizia Provinciale per assicurare, pur in assenza di un quadro definito, tutte le indispensabili azioni di tipo autorizzativo e per il controllo, non nasconde la propria preoccupazione per questa situazione di grave incertezza.
A fronte del rischio di un progressivo allentamento o addirittura di una sospensione di attività fondamentali come quelle legate al controllo delle specie ungulate, la CCT ricorda per tali attività i bilanci degli ATC, ovvero i cacciatori, mettono comunque a disposizione il 10% delle proprie entrate.
Nell’esprimere solidarietà alle Polizie Provinciali per la situazione di grave disagio, la CCT sollecita la Regione Toscana a promuove ogni sforzo per uscire dall’emergenza e dall’incertezza , garantire ed assicurare continuità ai processi gestionali evitando di disperdere le risorse che i cacciatori mettono a disposizione.

Pubblichiamo il testo dell'appello inviato dalla CCT alle forze politiche in vista della imminente tornata elettorale. Sui temi proposti dall'appello, la CCT darà conto, ai propri iscritti, delle posizioni espresse da ogni forza politica e dai relativi candidati; così come darà conto anche delle mancate risposte!

APPELLO DELLA CONFEDERAZIONE CACCIATORI TOSCANI ALLE FORZE POLITICHE E AI CANDIDATI ALLE ELEZIONI DEL 4 MARZO 2018
Le elezioni del prossimo 4 marzo rappresentano un appuntamento importante. I cittadini cacciatori parteciperanno al voto, strumento essenziale di espressione di volontà e di opinione, ossatura di democrazia.
Lo sono anche per la caccia in un momento  in cui le Istituzioni e la politica sembrano aver derubricato la nostra categoria e la gestione faunistico venatoria ad argomenti secondari e fastidiosi.
E’ tempo che politica e Istituzioni, invece,  tornino ad occuparsi di queste vicende che sono parte integrante della realtà e che hanno un’immediata ricaduta sulla vita dei cittadini sull’economia, nell’ambiente e sulla biodiversità.
E’ davvero avvilente che di questi temi, di cui l’attività venatoria è parte essenziale e ineludibile, non vi sia sostanzialmente alcuna traccia nelle attenzioni e nei programmi di tutte le formazioni politiche che si contenderanno alle urne.
La Confederazione dei Cacciatori Toscani (CCT) che confedera le associazioni Federcaccia, ANUU e ARCT rappresentando la maggioranza dei praticanti dell’attività venatoria in una regione – la Toscana – che vanta in Italia il maggior numero di cacciatori, nonché una profonda cultura e tradizione che per anni è stata riferimento nazionale, si rivolge a tutti i candidati ed alle formazioni politiche  nella verifica degli impegni che i partiti ed i candidati saranno disponibili ad assumersi per tradurre in norme e provvedimenti legislativi le riforme necessarie alla materia faunistico venatoria ormai non più rinviabili.
La Legge Quadro che governa la materia (la 157/92) è una normativa che, seppur illuminata, ha bisogno di essere attualizzata alle profonde trasformazioni ambientali e faunistiche che sono intervenute in questi ventisei anni che ci separano dalla sua approvazione. Basti pensare all’esplosione numerica degli ungulati, alle pesanti conseguenze intervenute sulla biodiversità e alla tutela delle produzioni agricole per citarne alcune; una rivisitazione pertanto necessaria pur mantenendo inalterata la proprietà pubblica della fauna selvatica, vero e proprio bene comune dell’intera collettività nazionale.
La caccia ed i cacciatori rappresentano una risorsa fondamentale per contribuire al recupero e al mantenimento degli equilibri faunistici ed alla tutela della biodiversità; la CCT chiede ai candidati di condividere l’obiettivo di affrontare nella prossima legislatura il tema dell’aggiornamento e della creazione di strumenti legislativi, normativi e regolamentari adeguati alla posta in gioco.

Leggi tutto...

Successo per la Conferenza Programmatica promossa dalla Confederazione Cacciatori Toscani: dagli interventi e dalle indicazioni non solo la fotografia di una situazione allo stremo ma anche l’abbozzo di un disegno per uscire dalla crisi e l’apertura del dialogo con le forze politiche e sociali necessarie a dare gambe al progetto.  A partire dal saluto del presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani: una presenza affatto formale ed una disponibilità di sostanza, naturalmente all’interno delle competenze del ruolo super partes, a far si la crisi della gestione faunistica in Toscana torni al centro del confronto fra le parti.  Dalla Conferenza esce un patrimonio di riflessioni da cui sono emerse proposte concrete che costituiranno la piattaforma con cui la CCT  - lo ha annunciato, chiudendo la prima sessione, Moreno Periccioli (membro presidenza CCT e presidente FIDC Toscana)- si presenterà già dai prossimi giorni agli organi di governo della Regione ma anche ai Gruppi Politici presenti in Consiglio. Un drappello dei quali è stato messo a confronto con gli ATC e gli Agricoltori nel corso di una tavola rotonda svoltasi al pomeriggio, aperta da Francesco Rustici (membro presidenza CCT e presidente ARCT) e coordinata dal giornalista di Sentieri di Caccia Matteo Brogi. Vi hanno preso parte per le associazioni agricole Marco Failoni della CIA e  Fabrizio Filippi della Coldiretti,  per gli ATC Giovanni Doddoli rappresentante del Coordinamento, Gianluca Dall’Olio  presidente FeNaVeRi, Andrea Pieroni consigliere regionale del PD e Tommaso Villa candidato di Forza Italia in Toscana. Filo conduttore la consapevolezza dello stato di crisi in cui versa il comparto in Toscana; imbarazzo e disponibilità da parte dell’esponente della forza di governo della Regione a riaprire la concertazione per uscire dalle secche, attenzione e apertura da parte degli agricoltori sulla necessità di riaffrontare l’intera questione governance negli ATC, emergenza ungulati e questione danni; caccia “compatibile”, secondo il rappresentante di FI con le scelte animaliste di Berlusconi e infine da chi in prima linea quotidianamente (Doddoli ATC) grido d’allarme ma anche rivendicazione orgogliosa del ruolo della caccia: “Dai cacciatori gratuitamente un milione di ore caccia per le attività di controllo". Fate voi il conto del costo sociale se i cacciatori incrociassero le braccia!

DALLE PROPOSTE EMERSE
Ambiti Territoriali di caccia
Piena vicinanza e sostegno alle ragioni e problematiche espresse dagli ATC Toscani nel documento presentato alcune settimane fa e rimasto lettera morta. C’è un evidente rischio di paralisi dell’attività amministrativa degli ATC. Occorre urgentemente aprire un tavolo di crisi per evitare che il caso di Firenze 5 sia solamente il primo di una serie di dimissioni a catena.
Crisi della Piccola selvaggina stanziale
Si propone d coinvolgere gli Atc e le varie categorie nella stesura e proposta del nuovo Piano Faunistico.Le strategie sugli Istituti faunistici pubblici e privati vanno sottoposte ad ampia partecipazione dei territori No a scelte centralistiche.
Sulla piccola selvaggina stanziale si propone la necessità di sperimentazione di “zone a particolare gestione faunistica venatoria” per coinvolgere maggiormente i cacciatori e concentrare gli investimenti negli istituti faunistici quali ZRC e ZRV
Gestione ungulati
Superamento della Legge obiettivo sugli ungulati. Occorre procedere con urgenza alle verifiche previste dalla legge sull’applicazione della normativa straordinaria che a parere della CCT non ha raggiunto i risultati attesi vista la comune valutazione che anche le associazioni agricole danno della situazione. Aumento dei danni e crescita degli ungulati impongono una radicale inversione di marcia. Occorre ritornare alla corretta applicazione dell’Art 37 e snellire le procedure per gli interventi di contenimento. Superare da subito la logica del conflitto tra squadre e cacciatori di selezione applicando le indicazioni più volte proposte dalla CCT.
Danni.
Necessità di uniformare criteri di stima e rilevamento (anche mediante criteri e modalità innovative e oggettive proposte nella conferenza)  accompagnandoli  ad un unico atto di indirizzo regionale sui prezzi di mercato dei prodotti e modalità di indennizzo. La CCT propone anche l’istituzione di un fondo regionale alimentato con risorse pubbliche e lo studio di una eventuale copertura assicurativa .
Ripensare il modello
Occorre superare le emergenze ma anche iniziare una nuova riflessione sul futuro. La crisi degli ATC non è solo un problema Toscano.  Quale modello di caccia per il futuro per garantire i capisaldi pubblicistici e dare maggiore peso al ruolo di agricoltori e cacciatori nella gestione.

 

Conferenza Caccia e Gestione CCT

Adotta un Contadino

Aree Protette Conf. Stampa CCT

Presentazione CCT

Spot CCT

Accesso Utenti

Confederazione Cacciatori Toscani  -  Via Benedetto Dei 19 - 50127 Firenze

Cod. Fiscale 94235190488 - confcacciatoritoscani@gmail.com