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A Rosignano Solvay una sala gremita a rappresentare le richieste dei cacciatori livornesi

Si è svolta ieri a Rosignano Solvay, Livorno, l’iniziativa promossa dalla Confederazione Cacciatori Toscani livornese, incentrata sulle problematiche relative alla futura istituzione della riserva naturale regionale dei monti livornesi e sulle possibili ricadute per l’attività venatoria.
La risposta dei cacciatori è stata all’ altezza delle aspettative, una sala gremita di oltre centocinquanta persone ha seguito con attenzione, partecipazione ed interesse, gli interventi che si sono susseguiti e le proposte presentate dalla Confederazione per la salvaguardia dei diritti di tutti i cacciatori livornesi.
Dopo il saluto dei rappresentanti locali della CCT e del coordinatore provinciale Franco Poli, che ha messo in risalto il valore assoluto dell’unità dei cacciatori in funzione di una rappresentanza colta e preparata delle istanze in difesa della caccia, si è passati all’analisi delle problematiche riguardanti la scelta che la Regione Toscana sta’ compiendo in provincia di Livorno, per l’istituzione di un sistema di aree protette e corridoi ecologici su un territorio ad alto interesse venatorio.
La relazione sviluppata da Matteo De Chiara , delegato della Presidenza Regionale CCT, ha lucidamente messo in risalto le proposte istitutive del sistema integrato delle aree protette dei monti livornesi, ed il collegamento attraverso un sistema di aree contigue e SIC dei territori a divieto di caccia con le aree oggetto di futura regolamentazione dell’attività venatoria. Le preoccupazioni espresse dalla CCT emerse nella relazione, si sono incentrate, senza scadere in un inutile allarmismo, sui possibili effetti che una regolamentazione delle arre contigue e SIC produrrà sulle varie forme di caccia: Oltre 1600 cacciatori interessati per le caccie da appostamento fisso; Una complessa organizzazione della caccia al Cinghiale articolata nelle aree vocate; La salvaguardia delle caccie tradizionali per la selvaggina nobile stanziale e la beccaccia. Su questi ed altri aspetti De Chiara ha poi presentato quelle che sono le principali richieste alle istituzioni presenti.
Anche il Presidente della Federcaccia Toscana Marco Salvadori, entrando nello specifico, ha ribadito alcuni punti fondamentali: numero degli appostamenti fissi esistenti e possibilità di trasferimento della concessione per il futuro e/o possibilità di variazione per tipologia; Mantenimento della caccia in braccata per la specie cinghiale confermando le attuali competenze dell’ ATC nell’ organizzazione dei distretti, delle battute e per l’assegnazione del territorio alle squadre di caccia; accessi alle aree contigue garantiti a tutti i cacciatori iscritti all’ATC per le varie forme di caccia; mantenimento dei termini di calendario venatorio per tempi, specie e forme di caccia.
L’assessore all’ ambiente della Regione Toscana Federica Fratoni, non ha fatto mancare la sua esplicita condivisione e il relativo impegno della Regione affinché le ragioni di protezione e di valorizzazione dell’ambiente naturale dei monti livornesi, non vadano a contrastare le ragioni di un’attività come quella venatoria, già oggi fortemente regolamentata che fa’ parte della cultura e dalla socialità di quei territori, anche in funzione dell’apporto dato alla gestione faunistico ambientale della provincia. Fratoni ha poi proseguito dichiarandosi disponibile ad attivare da subito un tavolo di confronto con i rappresentanti della Confederazione per approfondire il merito delle proposte e giungere ad una soluzione condivisa.
Oltre agli amministratori locali dei comuni interessati, sono intervenuti consiglieri Regionali Biasci (gruppo Lega Nord) e Gazzetti (gruppo consiliare Partiro Democratico).
A conclusione dell’incontro, il segretario della CCT, Dott. Marco Romagnoli, ha avuto modo di raccogliere con soddisfazione gli esiti di un incontro positivo e costruttivo nel quale la Regione Toscana e la Politica Toscana tramite l’Assessore all’ ambiente Federica Fratoni, hanno dimostrato attenzione e impegno per dare soluzione ai problemi che vengono dalla gente e dai territori. Un modo corretto di esercitare la rappresentanza degli interessi collettivi che la buona politica ha il dovere di esprimere attraverso la partecipazione ed il confronto. Romagnoli ha infine ribadito la disponibilità da parte della Confederazione di dare il proprio contributo nelle future fasi di confronto, partendo dai precisi impegni emersi nell’ assemblea.

Continua l’impegno della Confederazione Cacciatori Toscani, per le attività di monitoraggio dell’avifauna migratoria all’interno dei due Centri ornitologici: “Porto allo Stillo” collocato nel padule di Fucecchio e del “Il Malpasso” , sito in Magliano in Toscana (Gr).

Entrambe le realtà, sono inserite all’interno del più ampio progetto MonITRing promosso dal Centro di Inanellamento dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) che si basa su una rete nazionale di siti di inanellamento che operano in modo stagionalmente coordinato e con un comune protocollo operativo.

Un progetto strategico e cruciale per le attività di inanellamento dell’avifauna in Italia.

Il numero di inanellatori e stazioni coinvolte, il numero di specie e individui marcati, nonché la copertura spaziale e temporale, lo rendono un progetto di eccellenza per il monitoraggio e la conoscenza dell’ecologia delle popolazioni di uccelli.

Lo scopo di questo progetto è quello di ottenere una serie di informazioni puntuali su base geografica ed ambientale della situazione dei popolamenti ornitici in Italia e descrivere, con l’utilizzo di indici ecologici, la variabilità stagionale delle popolazioni di uccelli presenti nei singoli siti della rete nazionale di monitoraggio, ponendo infine in relazione i dati raccolti con le variabili di tipo geografico, climatico e vegetazionale.

La Confederazione Cacciatori Toscani, ha deciso di sostenere tali attività garantendo un contributo economico con una collaborazione iniziata a partire dal 2017, a dimostrazione di come il mondo venatorio possa partecipare attivamente al sostegno delle attività scientifiche di monitoraggio e raccolta dati.

Un ringraziamento particolare va a tutti i collaboratori che generosamente si sono prodigati per la buona riuscita di tutte le varie iniziative, comprese quelle divulgative ed informative che hanno visto protagonisti  giovani e scolaresche.

Un plauso particolare va al Dott.  Sauro Giannerini  e al Sig. Luca Bececco rispettivamente Inanellatore e responsabile del centro Ornitologico “Malpasso” e al Dott. Luigi Malfatti inanellatore e coordinatore del centro ornitologico “Porto allo Stillo”.

Di seguito consultabili e scaricabili i contenuti delle relazioni integrali sulle attività svolte da entrambi i  Centri Ornitologici nell’anno 2019:

Non si perde tempo!

Si è svolta ieri, a Firenze, l’assemblea regionale della confederazione cacciatori toscani, che ha visto riuniti i dirigenti delle associazioni confederate provenienti da tutte le province toscane.

I lavori dell’assemblea, aperti dal Segretario della Confederazione Marco Romagnoli , sono stati improntati sull’importanza del proseguimento del lavoro svolto lo scorso anno. Il lavoro di analisi delle proposte di modifica alla legge 3/94, la concertazione con la Regione sugli indirizzi di piano, approvati in questi giorni dalla giunta. Proprio ieri anche il Consiglio Regionale si è espresso sugli indirizzi della pianificazione attraverso un articolato dibattito che ha visto partecipi numerosi consiglieri regionali, in rappresentanza dei vario gruppi di appartenenza.

La CCT, nel ribadire una propria sostanziale condivisione dei principali obbiettivi contenuti in questo importante documento, si attiverà per contribuire in maniera puntuale alla definitiva formulazione del nuovo PFVR.

“Dobbiamo monitorare attentamente questo fine mandato istituzionale affinché vengano gettate basi solide per la stesura del nuovo piano faunistico venatorio e siano rispettati gli impegni presi nella conferenza regionale sulla Caccia di Braccagni”. Queste le parole in apertura dell’intervento di Marco Salvadori, Presidente Regionale delle Federcaccia, che ha rimarcato l’importanza dell’adeguamento di uno strumento fondamentale come il PFVR, all’interno del quale devono essere trovati e definiti gli strumenti di tutela dei diritti dei cacciatori toscani.

La rivalutazione delle strutture pubbliche in funzione della tutela della selvaggina nobile stanziale, il monitoraggio delle strutture private, la revisione della governance degli Atc ed il superamento negli strumenti legislativi del concetto di “conservazione” passando a quello più moderno di “gestione”, gli altri argomenti affrontati dettagliatamente nel corso della serata.

Prenderà il via adesso un processo di confronto necessario e doveroso nel quale, gli organismi provinciali della Confederazione, si riuniranno nei vari territori per ascoltare la voce dei cacciatori, portandola, come è giusto che sia, nelle proprie proposte e nei propri programmi.

L’istituzione della Riserva Naturale regionale dei Monti Livornesi e il sistema delle Aree contigue e dei Siti di Interesse Comunitario (S.I.C.) correlati all’area protetta, continua a generare forte preoccupazione nel mondo venatorio, per i possibili effetti sulla regolamentazione dell’attività venatoria.

Da quasi un anno, la Confederazione Cacciatori Toscani si è attivata per fornire agli Enti preposti - Regione Toscana in primis -  una serie di valutazioni e richieste finalizzate a dare certezza del diritto, per migliaia di cacciatori interessati.

Ad oggi, purtroppo, permangono profonde riserve sul futuro della caccia in un territorio ad altissima vocazionalità venatoria, oltre che ambientale.

E ’giunto il momento di interrogare la politica e gli amministratori locali e regionali, sugli impegni da prendere per garantire certezza ed evitare, nella futura regolamentazione riguardante soprattutto le aree contigue ed i Siti Natura 2000, restrizioni e vincoli per lo svolgimento dell’attività venatoria.

Per fare chiarezza sui pericoli e ragionare sulle proposte e richieste dei cacciatori, la Confederazione Cacciatori Toscani di Livorno, ha indetto un incontro pubblico per il prossimo Lunedì 20 gennaio alle ore 21 presso la Sala Conferenze P.za del Mercato a Rosignano Solvay (LI)

Tutti i cacciatori e i cittadini sono invitati a partecipare a questo importante incontro al quale sono stati invitati i principali soggetti del mondo Istituzionale e politico, interessati al problema.

Di seguito scaricabile il programma della serata:

I migliori auguri sono i fatti!

Come precedentemente preannunciato, questa mattina è stato presentato l’esposto - querela verso i recenti episodi di diffamazione e di offese contro i cacciatori da parte di alcune frange animaliste.

A seguito delle decisioni assunte in seno alla presidenza della Confederazione Cacciatori Toscani, il Presidente Regionale della Federcaccia Toscana Marco Salvadori, ha provveduto a formalizzare presso la Procura della repubblica di Firenze, la  denuncia - querela relativa alle frasi ingiuriose esternate sul web a seguito del decesso di un sessantenne cacciatore a Massarosa in provincia di Lucca. Il cacciatore deceduto a causa di un malore durante una battuta di caccia, era stato oggetto di frasi diffamatorie e manifestazioni di giubilo sul social network facebook da parte di alcuni commentatori , identificati tramite gli screenshot dei loro post salvati nell’immediatezza dei fatti. Frasi e commenti di una gravità assoluta che da adesso saranno oggetto di valutazione da parte dei magistrati.

Altro esposto presentato, anch’esso circostanziato e corredato da riprese video, riguarda una recente manifestazione pubblica svoltasi a Cascina (PI) in loc. San Sisto al Pino. Nella stessa, alcuni manifestanti ed esponenti del mondo ambientalista antagonista alla caccia, proferivano frasi e slogan offensivi e diffamatori dell’onore e della dignità di quanti esercitano l’attività venatoria e non solo. “Vigliacchi, codardi”; “cacciatori, allevatori, macellai, pescatori, una faccia una razza……..di merda” ;  “cacciatore buono solo quello morto”; sono solo alcune delle inqualificabili frasi e slogan riverberati e urlati da alcuni manifestanti.

Ora, la parola passa alla giustizia e ai soggetti preposti a garantire l’onorabilità dei cittadini che svolgono una passione nel rispetto della legge e con la fedina penale illibata.

Un atto dovuto, quanto necessario, è stato dunque compiuto per la difesa della dignità e della correttezza di tutti i cacciatori.

In questi giorni pre - festivi, il nostro impegno continua senza sosta per difendere la caccia ed i cacciatori da coloro che vogliono infangarne l’immagine.

Un lavoro che si accompagna anche alle proposte di natura legislativa, che in questi mesi abbiamo prodotto e presentato alla Regione Toscana per la riforma della Legge Regionale sulla Caccia, approvata la scorsa settimana dalla Giunta Regionale.

Riforma legislativa, difesa del Calendario Venatorio, con il successo ottenuto sui tempi di prelievo della beccaccia e battaglia legale contro i diffamatori, rappresentano il modo migliore per augurare a tutti i cacciatori toscani ed italiani, un felice anno nuovo .

Un nuovo anno che porti in dono l’unità del mondo venatorio che rimane il principale obiettivo della Confederazione Cacciatori Toscani. Unire i cacciatori, ricostruire una prospettiva per una caccia utile alla società e all’ambiente, camminare con la schiena dritta sicuri della nostra qualità e della nostra storia, sono i caratteri distintivi di una comunità che viene da lontano ed andrà lontano.

Buon anno a tutti!

Sono in pieno svolgimento i corsi per la sicurezza a caccia organizzati da Federcaccia Toscana in collaborazione con l'agenzia formativa CEDAF e la Confederazione Cacciatori Toscani.

I numerosi incontri già svolti nei giorni passati, hanno evidenziato una nutrita partecipazione di cacciatori interessati ad apprendere le nozioni presentate con competenza e professionalità, da parte dei docenti ed esperti.

La sicurezza durante l’esercizio venatorio, è un tema  delicato e di estrema importanza. Per questo, si è ritenuto importante sviluppare concretamente un grande lavoro organizzativo, per raggiungere il più alto numero possibile di cacciatori, coprendo l’intero territorio regionale.

Ad oggi, i corsi programmati,  tra i quali alcuni in fase di svolgimento, sono di oltre 25 serate.

L’impegno della Confederazione Cacciatori Toscani è quello di sensibilizzare ed informare i cacciatori su questi delicati aspetti, e per il futuro sollecitare la Regione Toscana, a rendere più “strutturato” il percorso formativo, delegando e sostenendo le associazioni venatorie a svolgere un ruolo fondamentale per una sempre più puntuale preparazione e formazione dei cacciatori sulla sicurezza propria e degli altri.

Un invito quindi a partecipare per chi non ha ancora usufruito di questa importante occasione.

Di seguito alcuni scatti delle serate:

 

Allegati:
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Nella seduta del giorno 02 dicembre 2019 la Giunta Regionale ha approvato la delibera n°1498 inerente al Piano di controllo della specie Volpe (Vulpes vulpes) in Regione Toscana ai sensi dell’art. 37 L.R. 3/1994 per il periodo 2020-2024, che riportiamo  in allegato.

Il piano contiene le proposte operative (tempi, modalità, procedure etc.) per l’attivazione degli interventi di controllo sulla specie Volpe.

Sempre nella seduta del giorno 02 dicembre 2019 la Giunta regionale ha inoltre approvato la delibera n° 1500 inerente alla prosecuzione del Piano di controllo della specie Minilepre (Sylvilagus floridanus) in Regione Toscana ai sensi dell’ art. 37 L.R. 3/1994.

La Confederazione Cacciatori Toscani e le proprie Associazioni confederate rimarranno a completa disposizione per supportare gli adempimenti e le richieste ai cacciatori interessati.

Di seguito in allegato scaricabili le delibere n° 1498 e n° 1500 ed i piani di controllo della specie Volpe e Minilepre:

 

In una sala gremita di fronte a oltre 150 cacciatori, si è svolta l’assemblea organizzata Venerdì 5 dicembre a Capannori (LU) dalla Confederazione Cacciatori Toscani.

L’argomento centrale della serata è stato incentrato nell’ esaminare e far conoscere ai cacciatori, l’iter di revisione della normativa regionale sulla caccia, i principali contenuti e proposte presentate in queste settimane nei tavoli di concertazione e le linee di indirizzo sul nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale.

Nella recente Conferenza regionale sulla caccia di Braccagni, la Confederazione Cacciatori Toscani aveva ribadito più volte la necessità di operare all’interno di un quadro organico evitando di compiere scelte, anche di natura territoriale, prive di una rispondenza generale.

No pertanto a “piani stralcio”, soprattutto sugli istituti faunistici prima dell’approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale.

Sì ad una attenta e puntuale revisione della normativa regionale e dei regolamenti, finalizzata a superare alcune criticità che in questi anni di applicazione, si sono manifestate.

Su questi ed altri aspetti, si sono susseguiti gli interventi dell’assessore regionale Marco Remaschi e di Marco Salvadori, presidente regionale Federcaccia Toscana.
Dopo un costruttivo dibattito e alcuni interventi dei partecipanti, sia Remaschi che il responsabile della segreteria dott. Diego Santi, hanno ribadito la volontà di procedere nel rispetto delle indicazioni sottoscritte a Braccagni e garantire, i tempi necessari per l’approvazione dei provvedimenti in esame da parte sia della Giunta, che del Consiglio regionale.

La Confederazione Cacciatori Toscani e le sue associazioni aderenti, rimarranno comunque vigili, riservandosi di valutare se alle parole seguiranno i fatti sugli impegni dichiarati e se soprattutto, per quanto riguarda il futuro degli Istituti faunistici, saranno davvero rispettate le procedure e le disposizioni attualmente vigenti in attesa del nuovo strumento di pianificazione.
Da alcune indiscrezioni di queste ore, sembra che si voglia accelerare l’iter istitutivo e di trasformazione di numerosi istituti che porterebbero ad inevitabili sottrazioni di territorio cacciabile nelle varie province toscane. Se ciò accadesse, non esiteremo a percorrere tutte le strade possibili per impedire una deriva non supportata dalle normative e priva di qualunque elemento di confronto con tutti i soggetti interessati.

Di seguito alcuni scatti della serata:

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Il tema della sicurezza durante l’esercizio venatorio, purtroppo è da tempo al centro delle polemiche e degli attacchi anticaccia.

Il mondo venatorio è chiamato a svolgere il proprio ruolo per ridurre il numero di incidenti e per dimostrare all’opinione pubblica che dopo i gravi incidenti di questi giorni, c’è chi opera fattivamente per arginare un problema che riguarda la caccia, al pari di altre attività all’aria aperta.

Per queste ragioni e nonostante una serie di eventi  e corsi già svolti e finanziati in proprio dalle associazioni confederate alla CCT nei mesi passati, prenderà il via con il mese di Dicembre 2019, una “Campagna straordinaria sulla sicurezza a Caccia” in tutte le province toscane.

Grazie al contributo e alla sensibilità della Regione Toscana, si terranno dei corsi organizzati dalla Federcaccia Toscana in collaborazione con CEDAF e Confederazione Cacciatori Toscani, per informare, formare e preparare il numero più alto possibile di cacciatori, sulle principali regole di sicurezza durante lo svolgimento dell’attività venatoria.

I corsi, sono totalmente gratuiti e saranno svolti da tecnici faunistici, esperti balistici e personale qualificato.

Sui siti web della Federcaccia Toscana – www.federcacciatoscana.it  e della Confederazione Cacciatori Toscani – www.confederazionecacciatoritoscani.it , saranno puntualmente pubblicate ed aggiornate le date e le location di svolgimento dei corsi.

Invitiamo tutti i cacciatori a partecipare numerosi!

Una opportunità fortemente voluta dalle istituzioni e dal mondo venatorio, per rispondere nel concreto ad un problema che va affrontato con serietà, preparazione e senso di responsabilità.

   

     
  Toscana   Sez. Firenze                                      

     

CEDAF


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CECINA: CONCLUSO IL CORSO PREPARATORIO PER LA CACCIA DI SELEZIONE

La scorsa settimana è terminato, a Cecina, il corso preparatorio per la caccia di selezione, organizzato dalla F.I.d.C. Comunale Cecina in collaborazione con la C.C.T Comunale e Provinciale di Livorno. I candidati selecontrollori sono pronti ad affrontare gli esami, preparati sapientemente dai docenti CEDAF.

Tutti gli esami abilitativi saranno organizzati, entro l'anno, dalla Regione Toscana, ufficio Territoriale di Livorno.

Di seguito alcuni scatti del corso:

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TERRANUOVA BRACCIOLINI: 405° FIERA DEGLI UCCELLI

Lunedì 23 Settembre 2019, a Terranuova Bracciolini in provincia di Arezzo, si è svolta la Storica fiera degli uccelli. Una solennità paesana inserita nella festa del Perdono giunta alle 405 edizioni. Una tradizione centenaria, che ogni anno si mostra in costante crescita e che grazie anche alle nuove iniziative aumenta la popolarità, la partecipazione e l’apprezzamento di chi la vive. La giornata del Lunedì con la sua fiera, è il fulcro di tutta la festa. Nonostante il maltempo di quest’anno, che di certo non ha aiutato lo svolgimento, l’ esito è stato più che buono.

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