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Presso la casa comune dei cacciatori di Certaldo in Viale Giacomo Matteotti n° 65, prenderà il via il prossimo giovedì 31 ottobre alle ore 20:30 il corso per cacciatore formato in materia di igiene e sanità.

Un appuntamento organizzato in accordo con C.A.I.C.T. (Agenzia formativa Coldiretti Toscana) ai sensi del Regolamento (CE) n° 853/2004 del parlamento Europeo e del Consiglio dell’Unione Europea del 29 aprile 2004.

Una occasione formativa e una opportunità da non perdere, per coloro che vorranno accrescere la loro conoscenza sugli aspetti sanitari, e per il regolare iter di eventuale cessione dei capi di ungulati abbattuti durante l’attività venatoria.

Il programma sarà svolto da personale altamente qualificato.

Le iscrizioni si completando in queste ore; chi fosse interessato potrà rivolgersi ai contatti riportati nel volantino di seguito scaricabile.

Con l'ordinanza della sezione seconda dello scorso 24 settembre 2019, il TAR Toscano, ha rinviato all'esame della Corte Costituzionale il pronunciamento presentato da alcune associazioni animaliste e ambientaliste, contro il Piano di Controllo della specie Cinghiale. Nello specifico, i ricorrenti contestavano la legittimità della DGR del 21 gennaio 2019 n. 71 in quanto non rispondente ai principi sanciti dalla LN n. 157/92 nelle parti in cui vengono autorizzati interventi di controllo previa applicazione dei metodi ecologici, per le modalità di svolgimento di detti interventi (braccata) e per quanto attiene il personale autorizzato ( squadre di caccia, guardie giurate private e soggetti abilitati da corsi organizzati dalla Regione su programmi concordati da ISPRA). Su questi specifici aspetti, il TAR Toscano ha decretato la sospensione del giudizio fino alla definizione dell'incidente di costituzionalità da parte della Corte.

In allegato il testo della Sentenza.

Allegati:
Scarica questo file (Ordinanza braccata.pdf)Ordinanza braccata.pdf[ ]142 kB

 

E' di oggi la notizia che il Presidente della Federcaccia Nazionale Massimo Buconi, ha presentato una denuncia/querela alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma contro la Signora Daniela Martani per le calunnie e offese che la stessa ha rivolto ai cacciatori in una recente trasmissione radiofonica su Rai Radio 2 lo scorso 18 e 19 settembre " ai cacciatori vorrei tagliare le gomme delle macchine. Sono molto felice che ci siamo gruppi di animalisti che si organizzano per farlo. E' un reato? Non mi interessa! Non si può andare a fare una passeggiata nei boschi che si ha paura di essere colpiti da uno sparo. Se io vengo a casa tua e ti sparo mi mettono in galera se invece ti sparo in un bosco non mi faccio neppure un giorno di prigione. E' incredibile. Milioni di italiani sono contrari alla caccia, quasi un milione di animali viene massacrato ogni anno, ogni anno muoiono tra le venti e le trenta persone per la caccia. E' incredibile. Una mia amica abita in campagna e ha detto che quando si appostano i cacciatori va a tagliargli le gomme. Non possiamo essere ostaggi di questi pazzi che vanno a divertirsi a sparare ad animali innocenti. E' una cosa vergognosa. Sparano anche a specie protette. Io se vedo i cacciatori gli taglio le gomme, non me ne frega niente che è illegale, poi mi devono beccare. " e poi a proseguito: " i cacciatori sono dei poveracci, sfigati, anche cechi, sono tutti vecchi che non hanno un cavolo da fare. Lo stato italiano non può continuare a permettere a gente malata di mente di andare nei boschi e sparare indiscriminatamente ad animali innocenti. " Non è tutto qui! La stessa Martani personaggio pubblico, famosa per la trasmissione televisiva Grande Fratello, come un fiume in piena continua le sue frasi offensive anche nella propria pagina facebook, con termini del tipo i cacciatori " assassini trogloditi" e " balordi, riluttanti, armati". Alla luce della gravità di tali affermazioni ci pare di estremo interesse l'iniziativa intrapresa dal Presidente Buconi che per difendere l'onorabilità e la legittimità della caccia e dei cacciatori ha deciso senza mezzi termini di procedere con una immediata querela nei confronti di colei che ha fatto tali gravissime affermazioni. Ci pare importante sottolineare questo episodio perché sta a dimostrare come la cosiddetta cultura animalista fondamentalista produca questo tipo di fenomeni. Non è il solo caso; altri casi simili si sono verificati anche in Toscana e una volta espletati i necessari approfondimenti la Confederazione Cacciatori Toscani valuterà se procedere sullo stesso percorso della querela. Nessuno si può permettere di accostare l'immagine della caccia e dei cacciatori a quella di assassini, di malati di mente e di persone che agiscono fuori dalle leggi. Occorre alzare la testa e rispondere duramente!

In allegato il testo della querela 

Allegati:
Scarica questo file (querela.pdf)querela.pdf[ ]806 kB

Il presidente del TAR Toscano ha disposto questa mattina un rinvio al 5 novembre p.v. della trattazione dell’istanza di sospensione sul Calendario Venatorio Toscano 2019-2020 presentata dalle Associazioni Ambientaliste ed animaliste in ragione del ricorso incidentale proposto da Federcaccia per la declaratoria di illegittimità del parere reso dall’ ISPRA.

In buona sostanza – commenta la Confederazione Cacciatori Toscani – il prossimo 5 novembre il TAR si pronuncerà sulle le argomentazioni tecnico – scientifiche e le controdeduzioni presentate dalla Federcaccia, rispetto al Parere espresso da ISPRA.

Sarà pertanto nostra cura tenere aggiornati tutti i cacciatori sugli sviluppi di questo nuovo attacco al mondo venatorio, sviluppando ogni azione possibile per giungere ad un pronunciamento positivo.

 

Sulla questione delle Lagune di Orbetello giungono novità importanti. Dopo un lavoro di documentazione e di confronto serrato, venerdì 4 ottobre, è finalmente arrivato il parere del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che ha confermato chiaramente quanto sostenuto da tempo dal Circolo Cacciatori di Orbetello, ACMA, Federcaccia, e  CCT: l’”apparizione”, sul portale cartografico del ministero Ambiente e su quello regionale, di una riserva naturale statale sul perimetro dell’APG Lagune di Orbetello, è frutto di un mero errore.

Si riporta parte del testo integrale:

In riferimento alla richiesta di chiarimenti in ordine alla perimetrazione della Riserva Naturale Statale della Laguna di Orbetello, si rappresenta quanto segue. Con D.M. 8 agosto 1980 del Ministero dell’Agricoltura e Foreste è stata istituita la Riserva Naturale di popolamento animale “Oasi della Laguna di Orbetello di Ponente”. Con D.M. 15 aprile 1981 del Ministero dell’Agricoltura e Foreste, di concerto con il Ministero della Marina Mercantile, è stata istituita la Riserva di popolamento animale “Laguna di ponente di Orbetello (parte)”, annullato dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 223 del 13 luglio 1984. Per mero errore materiale è stata tenuta in considerazione la cartografia allegata al suddetto decreto del 1981 e si conferma, pertanto, che la perimetrazione della Riserva naturale statale è quella relativa al D.M. 8 agosto 1980.

Sull’ argomento interviene Davide SenseriniPresidente di Federcaccia Grosseto e coordinatore della Confederazione Cacciatori Toscani di Grosseto – “ Pur accogliendo con favore la notizia, rimaniamo amareggiati per una gestione della vicenda che ha evidenziato importanti lacune e superficialità da parte dei vari attori coinvolti (ATC GR7, Regione Toscana, Polizia Provinciale), portando alla perdita di diverse giornate di caccia per i cacciatori di acquatici che già avevano versato la quota di iscrizione all’ATC GR7 Sud e all’APG. Ricordiamo infatti che l’apertura della caccia in laguna era fissata al 1 ottobre. Tante le domande che i cacciatori si pongono sulla vicenda.  Perché siamo arrivati solo oggi a dipanare una situazione nota da marzo e sulla quale da subito il Circolo Cacciatori e la CCT avevano suggerito la soluzione? Perché tutto l’iter propedeutico alla caccia in laguna è stato bloccato? Perché l’attività sospesa su tutto il territorio interessato dalla APG anziché soltanto sulla porzione su cui pendeva il dubbio? Perché si è in fretta e furia fatto partire la procedura per il rimborso delle quote di iscrizione senza attendere un chiarimento su una cartografia che da subito è apparsa un macroscopico errore? Domande che da sole evidenziano l’approssimazione con la quale si è agito sulla pelle di tutti i cacciatori interessati nel periodo più importante della stagione venatoria.”

Il comitato di gestione dell’ATC 7 dovrebbe riunirsi oggi per deliberare sulla riapertura della caccia dopo la scelta esagerata della sospensione. Rimangono da svolgere ancora tutte le necessarie operazioni per dare il via all’attività venatoria ovvero la stampa dei tesserini per gli iscritti, la tabellazione e la sistemazione degli appostamenti il che ci fa presagire che passeranno ancora diversi giorni prima che si possa tornare a caccia in laguna … ma nel frattempo qualche associazione venatoria canta vittoria pur non avendo svolto nessuna azione per sbrogliare la situazione e ringraziando il presidente dell’ATC 7 la cui gestione della vicenda appare, per i motivi di cui sopra, come minimo estremamente lacunosa.

E’ infine doveroso un ringraziamento al Capogruppo PD Regione Toscana Leonardo Marras e al senatore FI Roberto Berardi che si sono presi a cuore la vicenda mettendo da parte le opposte opinioni politiche.

L’attività venatoria ha preso il via da poche settimane e, come di consueto, si presentano già le solite contestazioni da parte degli organi di vigilanza.

Pur ribadendo la necessità di assicurare una corretta attività di vigilanza a tutela della fauna selvatica, dell’ambiente, e della stragrande maggioranza dei cacciatori che si comportano in modo ligio e rispettoso delle norme, sul territorio, si verificano spesso casi che presentano da parte degli organi di vigilanza, interpretazioni e contestazioni non corrette o palesemente illegittime.

Difendere il cacciatore vittima di una contestazione o di un verbale illegittimo e stabilire una corretta giurisprudenza sulle singole fattispecie, è da tempo una delle principali iniziative che la Confederazione Cacciatori Toscani  ha portato avanti in questi anni a supporto dell’importante rete di servizi sviluppata dalle associazioni confederate.

Durante la stagione venatoria appena trascorsa, sono stati numerosi i casi esaminati, le risposte fornite ai dubbi e richieste degli associati, ed i relativi ricorsi e scritti difensivi presentati nelle sedi competenti. A seguito di questa importante esperienza maturata con l’ambizione di migliorare sempre di più il nostro supporto al cacciatore, si è deciso di dare vita ad un vero e proprio pool di legali esperti e qualificati in materia venatoria, ai quali sarà possibile richiedere assistenza e difesa sia per la sfera amministrativa, che penale.

Professionisti già noti al mondo venatorio che si sono messi a disposizione di un progetto organizzativo nuovo e articolato nei vari territori della nostra regione.

Un riferimento qualificato coordinato da una struttura  capace di uniformare la qualità del servizio, i costi ed un ottimo trattamento per gli associati delle associazioni confederate. Grazie a questo innovativo modello di assistenza, sarà possibile uniformare e assicurare la massima osmosi delle conoscenze ed esperienze, per assicurare un servizio veramente unico nel nostro settore.

Fermo restando la possibilità di contattare per ogni esigenza la sede operativa della Confederazione Cacciatori Toscani presso i nostri uffici di Via Benedetto Dei, n°19 a Firenze al 055/2657446, riportiamo l’elenco dei professionisti che fanno parte della struttura legale di cui sopra e che da tempo stanno collaborando con molte delle sezioni Provinciali della Federcaccia Toscana.

Di seguito scaricabile la lista dei contatti dei Professionisti della struttura Legale CCT:

Con la Delibera n° 1179 del 24 settembre 2019 la Regione Toscana approva il Piano di Prelievo sulla specie Cinghiale nelle aree vocate per la stagione venatoria 2019-2020 e con la Delibera n° 1177 del 24 settembre 2019 approva il Piano di prelievo del Cervo nei comprensori A.C.A.T.E.R. occidentale, centrale e orientale della Toscana per la stagione venatoria 2019-2020.

Di seguito scaricabili gli allegati delle delibere e dei Piani di prelievo:

Dal 1° Ottobre sarà possibile svolgere l'attività venatoria sia in Toscana, che nelle Regioni Lazio ed Umbria, attraverso la mobilità venatoria sulla base degli accordi di reciprocità. Data l'importanza di questa opportunità che riguarda migliaia di cacciatori toscani e provenienti da altre Regioni, la Confederazione Cacciatori Toscani ha ritenuto utile predisporre una piccola guida riassuntiva aggiornata per chiarire i principali dubbi e quesiti dei cacciatori, agevolando così le operazioni di teleprenotazione per i cacciatori toscani che intenderanno cacciare nelle regioni sopra indicate.

Di seguito in allegato scaricabile la Guida alla Mobilità Venatoria 2019-2020:

Intesa raggiunta: sì al potenziamento degli organici delle Polizie provinciali.

E' questo il risultato della riunione che si è tenuta stamani presso la presidenza della Regione Toscana, rappresentata dal presidente, Enrico Rossi e dagli assessori al bilancio e all'agricoltura, Vittorio Bugli e Marco Remaschi, oltreché dai rappresentanti dell' UPI (Unione delle Provincie Italiane).

"Entro gennaio verranno definiti un modello di gestione degli ungulati e una precisa modalità di controllo della fauna selvatica, con interventi garantiti entro 48 ore dalla segnalazione. Un termine che, dopo una prima verifica in programma a gennaio, vorremmo portare a 36 ore. Mi pare che la riunione si sia chiusa con un esito, positivo, concreto e soddisfacente per tutti" - ha dichiarato il Presidente Enrico Rossi. 

Tra i compiti della Polizia provinciale, curato dalla città metropolitana di Firenze, figurerà la gestione di un numero unico telefonico regionale a cui gli agricoltori potranno richiedere, in caso di necessità, interventi mirati per provincia. Saranno coinvolti anche le associazioni venatorie e gli Ambiti territoriali di caccia.

"Ad Artea, l'Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura – aggiunge l'assessore Remaschi – il compito di completare il piano per la semplificazione delle procedure autorizzative, mentre alla associazioni venatorie chiederemo di collaborare con le Polizie provinciali per sostenere l'attività delle Guardie volontarie venatorie. Sulla base di queste indicazioni di massima a breve porteremo in Giunta gli atti necessari a dar corso ad una proposta di legge regionale che sottoporremo al voto del Consiglio regionale".

La nuova intesa porterà al superamento delle attuali convenzioni che, a livello provinciale, regolano i compiti che la Regione ha affidato finora alle singole Province della Toscana.

La Confederazione Cacciatori Toscani saluta positivamente l'esito finale di una lunga trattativa che rischiava di rallentare l'attività della Polizie Provinciali e dell'intero comparto collegato alla vigilanza e alla gestione faunistica.

 

Ciò che sta accadendo nella Laguna di Orbetello rasenta l’inverosimile.

Con l’imminente apertura della stagione in laguna fissata al 1 ottobre, ed a causa di una serie di rimbalzi di competenze e mancati chiarimenti da parte degli organi preposti (Ministero dell’Ambiente in primis), l’ ATC Grosseto 7 sud ha approvato una Delibera in autotutela che sospende la caccia all’interno della APG (Area a Particolare Gestione) della Laguna.

La delibera in oggetto dispone quanto segue:

“preso atto della comunicazione della Polizia Provinciale del 17 settembre 2019 con la quale venivano evidenziate difformità dei confini della APG Laguna di Orbetello, rispetto alle cartografie pubblicate sui siti ufficiali di Ministero e Regione.

Considerato che le difformità erano già state segnalate da parte della direzione ambiente ed energia della regione Toscana, nel mese di marzo 2019, senza esito, come comunicatoci in data 19 settembre u.s.

Accogliendo la raccomandazione della Direzione Agricoltura e sviluppo rurale della Regione Toscana, di massima prudenza considerata questa fase di incertezza.

Al fine di tutelare da possibili denunce e sequestri penali coloro che venissero trovati ad esercitare l’attività venatoria in quell’area, così come ricordato nella nota della Polizia Provinciale,

ha deliberato

di sospendere l’esercizio dell’ attività venatoria nell’ APG Lagune di Orbetello in attesa di specifiche direttive degli organi competenti e di disporre ha chi ne faccia richiesta la restituzione dell’importo corrispondente alla quota dell’iscrizione annuale all’area.”

In sostanza la mancata chiarezza sulla perimetrazione di una Riserva Istituita dal Ministero dell’Agricoltura nell’ anno 1980 alla quale si è poi aggiunta una Riserva regionale successivamente, stanno producendo un caos totale sulla certezza del diritto per centinaia di cacciatori.

Nonostante la vicenda si trascini da mesi e tenuto conto anche delle reiterate richieste rivolte dalla Regione Toscana al competente Ministero affinché lo stesso fornisse ufficialmente la certificazione sulla reale perimetrazione della Riserva Statale, nessuna risposta è ad oggi pervenuta.

Da alcune verifiche ed approfondimenti effettuati a seguito di questa inaccettabile situazione, sembrerebbero risultare nel contempo evidenti difformità ed incongruenze sulle aree a divieto in oggetto, rilevate da quanto riportato nel geoportale confrontando le particelle interessate.

Sulla scorta di queste prime valutazioni, sulle quali ci riserviamo ulteriori approfondimenti, la Confederazione Cacciatori Toscani coadiuvata dalla Federcaccia di Grosseto e dall’ ACMA Regionale (Associazione Cacciatori Migratori Acquatici), rivolge un appello a tutti gli enti competenti affinché esercitino con celerità ed immediatezza le proprie competenze e prerogative istituzionali per superare e risolvere questa inaccettabile situazione. Per quanto di nostra competenza abbiamo già dato mandato, tramite la struttura della Federcaccia di Grosseto, ai nostri riferimenti legali per gli eventuali atti di competenza a difesa dei diritti di tutti i cacciatori e per l’affermazione della certezza del diritto per quanti hanno regolarmente versato le tasse di concessione, la quota di iscrizione all’ ATC ed alla APG.

Di seguito scaricabile l'estratto Decreto Ministeriale del 4 agosto 1980:

   

     
  Toscana   Sez. Firenze                                      

     

CEDAF


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