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  • Confederazione Cacciatori Toscani

CCT: AL VIA LE CATTURE E LE IMMISIIONI DI FAGIANI E LEPRI NEGLI ATIC TOSCANI



In primi giorni del mese di Gennaio, nella parte finale della stagione venatoria, nei vari ATC Toscani si svolgeranno regolarmente le operazioni di cattura e re-immissione dei capi appartenenti alle specie fagiano e lepre nel territorio a caccia programmata e in aree idonee alla specie.


Le operazioni si svolgeranno all’interno degli istituti faunistici pubblici (ZRC,ZRV) che a seguito di specifici censimenti elaborato nel corso del 2021, sono stati inseriti nei rispettivi piani di cattura elaborati dai singoli ATC, ed approvati dai competenti uffici regionali.


Nei singoli atti autorizzativi, oltre all’individuazione delle modalità di cattura dei capi riprodotti allo stato naturale, (presenza di un agente di vigilanza di cui all’art. 51ì che coordinerà il personale volontario previa teleprenotazione sul sistema informatico regionale zerogis), vengono stabiliti anche i periodi per lo svolgimento di tali attività.


Gli interventi di cattura e re-immissione per la specie lepre dovranno concludersi entro la data del 15/02/2022, mentre per la specie fagiano viene stabilita quella del 28/02/2022.


Nonostante le difficoltà generate dalla pandemia e la diminuzione crescente delle risorse finanziare per gli ATC, grazie all’attività di tanti volontari che operano all’interno degli istituti faunistici pubblici, in molte realtà territoriali degli ATC Toscani, la buona gestione faunistica continua ad andare avanti.


Il nostro impegno sarà quello di rafforzare il ruolo e la funzione delle strutture pubbliche a partire dalle scelte e dai contenuti del nuovo PFVR, e conseguentemente dagli investimenti economici a favore della biodiversità che potranno essere attivati con il futuro PSR e a seguito anche delle novità introdotte nella recente riforma della PAC.


Da tempo assistiamo ad una crisi crescente della selvaggina nobile stanziale, che potrà essere arginata ed invertita solo mettendo in campo politiche innovative ed investimenti favoriti da un nuovo patto tra cacciatori ed agricoltori finalizzato a generare biodiversità ambientale e pratiche agricole compatibili, da sviluppare soprattutto all’interno degli istituti faunistici pubblici e privati vocati alle specie di indirizzo.